C'era una volta il campionato italiano. Serie A , Serie B , Serie C ( attuale Lega Pro) e Serie D in campo la domenica. Per gli amanti del grande calcio ci si recava allo stadio con la radiolina oppure si cercava di avvicinarsi il più possibile al possessore e tentare di carpire qualche notizia. Non esisteva il mal di freddo , il mal di caldo e tutti i fantomatici malanni a cui i tifosi ricorrono per stare a casa a guardare la televisione. L'avvento delle pay tv e il passo repentino delle telecomunicazioni hanno mutato via via il palinsesto calcistico.A seconda degli accordi con le televisioni private , la Lega decise di trasmettere i big match il sabato o la domenica pomeriggio. Nulla , paragonato allo spezzatino attuato quest'anno dalla Lega Pro.
Macalli e i suoi fedeli hanno optato per una scelta errata in partenza. Spalmare le partite nell'arco di quattro giorni significa sradicare l'essenza del calcio. "Le partite verrano trasmesse in streaming per agevolare i tifosi" ha affermato il presidente della Lega Pro, ma come possono i tifosi godersi la partita sul tablet se sono sul posto di lavoro? Una falla che testimonia ancor di più la confusione che aleggia nella Federcalcio.
Qual è il significato dello spezzatino? La Serie B , da anni ormai , si gioca solo di sabato , salvo alcune partite di domenica. Adesso la Serie C , così voglio chiamarla per una volta , dal venerdì al lunedì .La domenica si poltrisce . Che ne sanno loro dei pranzi saltati per una trasferta o del il ragù inghiottito in pochi minuti per occupare un posto a sedere?
Condividere una scelta del genere è utopico. L'obiettivo di portare le famiglie allo stadio è tramontato. Impossibile pensare che un padre di famiglia scelga di ritagliarsi un paio d'ore nei giorni feriali e credere allo stesso tempo che possa coinvolgere i figli , impegnati in importanti attività scolastiche e non , a recarsi allo stadio. Più facile registrare la sfida in programma e guardarla nel tempo libero . Oppure non guardarla proprio e spegnere la passione. Già , perché così facendo , le gradinate degli stadi saranno sempre vuote. A chi gioca tutto ciò? Agli sponsor che finanziano il campionato o a qualcuno che vuole debellare il fenomeno ultras? Tante domande , poche risposte. Quel che è sicuro che non vivranno tutti felici e contenti.
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