All'indomani del match col Martina, in casa rossoblù lo stato d’animo è di soddisfazione piena per il risultato, meno dal punto di vista del gioco visto l’incolore primo tempo disputato dai falchetti, anche se gran parte del merito va agli ospiti capaci di imbrigliare ed inaridire le fonti del gioco rossoblù. Poi, tra una strigliatina di Tedesco ai falchetti e le mosse azzeccatissime Alvino e Mancino, la partita è cambiata e si è potuto festeggiare tre punti che valgono platino e che consentono ai tifosi casertani di sognare ancora, seppur rimanendo ancora con i piedi ben messi a terra e non facendosi pie illusioni. Tra gli aspetti positivi che la gara col Martina ha senz'altro lasciato in casa rossoblù riguarda la capacità di reazione: infatti, non è la prima volta che i falchetti reagiscono con un secondo tempo superbo allo schiaffo subito nel primo tempo (ciò avviene soprattutto in casa); fermo restando che non sempre si trovano avversari più deboli di fronte e che quindi bisogna cercare di essere concentrati sempre 90’ e non 45’/50’. Altro aspetto positivo, i cambi, e più in generale: perché non è la prima volta che le scelte operate dallo staff tecnico e fatte per cambiare uno stato di cose non piacente ai falchetti, porta esiti ultra-positivi che cambiano l’esito dei match. Se con l’Ischia sono stati Mancosu ed Antonazzo (determinante anche col Barletta), col Martina (come già sottolineato) sono stati Mancino ed Alvino (il primo con giocate che da uno come lui il pubblico casertano vorrebbe sempre vedere, il secondo, finalmente entrato in condizione, col gol del pari) a cambiare la partita: segno che Gregucci può contare su un gruppo coeso ed unito fatto da seri professionisti e che ha come primo obiettivo quello di pensare alla squadra e solo dopo a sé stessi. Altro fattore positivo, il Pinto, diventato ormai una roccaforte quasi inespugnabile: quinto successo interno consecutivo ed infatti la classifica sorride anche per questo. Per non parlare della componente tifo, che sino all'ultimo domenica ha capito la delicatezza del match e ha sostenuto i falchetti, come del resto fa sempre. Aspetti negativi, se vogliamo trovarli, possiamo trovarli nell'approccio sbagliato al match e nella prevedibilità nel primo tempo di alcune trame di gioco; poi con i cambi già sottolineati e con gli spazi che si sono aperti si è potuto giostrare in maniera migliore ed infatti anche la manovra ne tratto giovamento. Ed ora è importante, come sottolineato dagli addetti ai lavori in sala stampa, avere continuità di risultati anche fuori, perché, con la salvezza ormai raggiunta, i tifosi vorrebbero raggiungere quel qualcosa e in più e, per farlo, ci vorrebbe qualche blitz a partire già da domenica a Melfi. Il falco è lì, vuole giocarsela per quel sogno chiamato B (che in città non si nomina per scaramanzia) ma soprattutto è tornato, però guai ad abbassare la guardia perché si può sprofondare, ma guai anche a svegliare i suoi seguaci dal sogno.
Antonio Papale
Foto: i tifosi rossoblù durante il match col Martina.
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