lunedì 22 dicembre 2014

L'EDITORIALE DI ANTONIO PAPALE : FALCHETTI,TRIS DA URLO.E CASERTA SOGNA.

Editoriale: Falchetti, tris da urlo. E Caserta sogna.
 
Il 2014 del calcio casertano ad alti livelli, come tutti ben sanno, si è chiuso col 3-0 di Torre Annunziata che ha regalato il terzo acuto di fila ed il doppio sorpasso alle pugliesi Lecce e Foggia al quarto posto, che ad oggi varrebbe i playoff (anche perché tra le quarte la peggiore è L’Aquila nel B). Ora però intendo fare alcune pratiche considerazioni: questi risultati arrivano grazie anche alla mano dell’allenatore, che ha individuato gli uomini base per il suo schieramento: e fa bene a continuare con questo spartito, visti anche i risultati. E dalle scelte tattiche derivano anche quelle degli uomini, messi al posto giusto e rivitalizzati dalla nuova guida tecnica. Senza nulla togliere alla vecchia gestione, questa squadra ora sta iniziando a cambiare mentalità, e cioè, dopo il primo gol, cerca di uccidere l’avversario in maniera definitiva, stendendogli il colpo mortale, e non cerca più una fredda gestione del risultato, che in taluni casi è costata punti preziosi all'armata rossoblù. Ritornando al titolo, devo sottolineare di come questo tris, definito da urlo, è l’ennesimo avviso alle concorrenti: per andare in B, dovete fare i conti con noi. E così sarà anche per la capolista Salernitana, in arrivo al Pinto il 6 gennaio alle 12,30 in quella che i tifosi rossoblù, eccitati al massimo per il grande momento, stanno già ribattezzando come la madre di tutte le partite. Già l’entusiasmo è tantissimo (che compensa le delusioni del basket, che è 0-11 in serie A), non oso nemmeno immaginare come possa diventare ancora di più alle stelle in caso di vittoria contro i granata. Il popolo casertano già così sogna, figuriamoci se nella calza della Befana arrivi il regalo più bello: e allora si potrebbe sognare davvero quella serie B che manca dall'ombra della Reggia da quel maledetto 20 giugno 1992. Se tutto questo sta accadendo, questo porta il nome e il cognome di una sola persona: Giovanni Lombardi, che ha creduto in questa piazza depressa da anni di umiliazioni in campi pieni di terra e che ha vinto questa scommessa, come del resto devo sottolineare come tutte le scelte che ha fatto in questi anni (compresa quella di Campilongo, vista male da parte della tifoseria) siano state azzeccate, e che, conoscendolo, a gennaio rinforzerà la squadra con quegli elementi che facciano la differenza e che possano portare i falchetti a raggiungere l’obiettivo. Lombardi è il vertice della piramide, ma i successi di questi anni portano la firma anche di Pannone, degli altri soci e di gente come i buoni Frondella, Salomone, Caporaso che, pur essendo lontana dai riflettori, lavora alla macchina rossoblù senza sosta. Il falco è tornato ed ormai lo sanno tutti: i tifosi non vogliono svegliarsi da questo sogno. Per chiudere, vista l’atmosfera natalizia, auguro a tutti gli appassionati di calcio (rossoblù in particolare) un felice e sereno Natale e un ottimo 2015 per loro e le squadre del cuore.
Antonio Papale

Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi