Petullo,un sogno nel mondo professionistico,ma una carriera passata solo in campi dilettantistici. Come mai?
Nel calcio italiano non esiste meritocrazia.Il sistema è da rifondare. C'è gente che paga per giocare,o addirittura, è in campo semplicemente perché è il figlio del mister o del dirigente. Ho girato l'Italia e posso garantire di aver dato sempre il massimo,ma a quanto pare non basta. Ci vuole altro...
E' vero che hai deciso di andare all'estero pur di coronare il tuo sogno?Sì.L'obiettivo di quest'anno è trasferirmi all'estero. Se non stai più bene in un posto, è giusto che tu vada via. L'ideale sarebbe un campionato che cominci a marzo e finisca a novembre,se così fosse, devo accelerare i tempi perché a metà gennaio iniziano le preparazioni. Mi piacerebbe misurarmi in Scandinavia .Serie A o Serie B. Ovviamente sarei disposto anche a giocare in Lituania,Estonia e Lettonia,o cambiare continente e lavorare in Australia e Thailandia. L'unica accortezza è che chi deciderà di tesserarmi abbia la disponibilità a pagare vitto e alloggio per il periodo di prova e , possibilmente,il biglietto per il viaggio. Non voglio soldi,mi basta l'indispensabile. Voglio che l'avventura all'estero mi faccia conseguire lo status di giocatore professionista,questa è l'unica cosa che conta.
I ricordi più belli sono targati luglio 2014.Ho fatto la preparazione in Svizzera con il team Ticino under 21. Tuttavia ho deciso di non rimanere perché non ricevevo neanche il rimborso spese.Ciò non toglie che io sia rimasto impressionato dalla struttura del centro sportivo nazionale della gioventù a Tenero(Locarno). Dal 20 luglio a fine agosto sono stato in ritiro con l'Equipe Lombardia di Mister Mondonico il cui collaboratore,Roberto Maltagliati,ex difensore di Serie A,curava moltissimo il reparto difensivo e per me che ricopro questo ruolo è stato fondamentale. Ho avuto l'opportunità di allenarmi con Jeda, altro bel ricordo.Quali sono stati i giocatori più forti con cui hai giocato?
Il giocatore più forte in assoluto con il quale ho giocato è stato Ahmed Said,attaccante del Mantova in prestito dal Genoa.Credevo potesse raggiungere traguardi più importanti ma comunque si mantiene bene in Lega Pro. Contro,invece,Arturo Di Napoli.In Gallaratese-Caronnese ho avuto modo di marcarlo,davvero un grandissimo talento. Ho avuto modo di giocare contro Goldaniga , ai tempi in forza al Pizzighettone,ora al Perugia in Serie B. Classe 1993, difensore centrale, con un futuro importante.
Adriano,che il 2015 possa portarti fortuna e possa aiutarti per entrare nei pro.
Grazie a voi. Speriamo bene,è il sogno di una vita.
Emanuele Fiore
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