lunedì 2 febbraio 2015

L'EDITORIALE DI ANTONIO PAPALE : FALCHETTI,LA VITTORIA DEL CUORE

Editoriale: Falchetti, la vittoria del cuore.


All'indomani della soffertissima vittoria ottenuta al Pinto contro una discreta Paganese, in casa rossoblù il morale è decisamente più alto rispetto a quello che c’era nelle ore precedenti questo delicato match. Oggi è giusto elogiare il clan rossoblù perché questa vittoria è stata frutto del sacrificio, del cuore, di gente che ha giocato con due attributi grandi quanto una casa e che è voluta essere un segnale contro chi già malignava di problemi nei falchetti, contro il periodo no, contro l’emergenza dettata da infortuni e squalifiche. Una citazione di merito, per due motivi, va al buon Rajcic: primo perché ha deciso il match e ha segnato, dopo un periodo personale negativo, un gol da sei punti, secondo perché ha giocato reduce da problemi fisici che ne hanno condizionato gli allenamenti durante la settimana. Bisogna però dire, d’altro lato, che non è stata scintillante, ma è pur vero che i falchetti, come già detto, erano falcidiati dalle assenze di ben otto calciatori e molti di quelli in campo ieri era forse la prima volta che giocavano insieme ma alla fine contava il risultato più che il gioco o l’estetica. E così i tre punti sono finalmente tornati a casa dopo quasi un mese e dove quasi sicuramente, se i risultati non sono arrivati, è più per una serie di cause che per demeriti dei rossoblù. L’altra bella notizia, al di là del superamento della quota 40 che vuole dire salvezza (obiettivo iniziale della società), è che è tornato il quarto gradino della graduatoria oltre al fatto che i rossoblù, col Matera, sono stati gli unici a vincere tra le prime sette. Ma comunque non mancano gli aspetti negativi. Perché si è tornati a vincere, ma si denota ancora l’incapacità di segnare da azione manovrata: nelle ultime 5 partite, 3 gol e tutti da palla inattiva. Ma credo onestamente che, pian piano e col rientro di tutti gli effettivi, si possa risolvere questo atavico problema. Altra cosa negativa, la sofferenza perché, se non fosse stato per il sempre immenso Fumagalli che ha salvato la porta in due circostanze, starei a parlare di altro. Però si è vinto ed è importante anche perché, sin dal primo allenamento, si preparerà Cosenza con altro spirito e con la voglia di dare continuità (parola famosa del calcio) a ciò che è stato fatto, anche perché il bello deve ancora venire. Una mano importante, però, credo possa arrivare anche da queste ultime ore di mercato dove la società rossoblu, se troverà i giusti elementi per fare il salto di qualità lo farà e, se lo farà, non sarà tanto per accontentare la piazza, che comunque, bisogna dirlo per onestà intellettuale, e nonostante si sia visto un primo tempo di sofferenza da parte della squadra che ha risentito della coppa, del periodo no e delle assenze, non ha mai contestato o mormorato né tanto meno pensato di fare una cosa del genere, anzi ha pensato ad incitare i ragazzi fino alla vittoria e credo che un piccolo pezzo sia anche il loro, l’autentico dodicesimo uomo, quello che non molla mai e che sicuramente sarà presente anche a Cosenza. Dopo un po’ di letargo, il falco è tornato a mordere le sue prede ed a volare alto nel cielo infinito del calcio italiano ed i suoi seguaci ora, seppur silenziosamente per questioni puramente scaramantiche, tornano a credere nel sogno serie B perché credono sempre nei colori rossoblù vivendoli quasi come una seconda pelle e non mollando mai, perché sanno bene la massima del buon Nicola Pannone e mutuata sia dall'ottimo presidente Lombardi che dal resto della società (quelli che lavorano in silenzio ma lo fanno col cuore per la maglia rossoblù: da Pascarella a Salomone, da Corvino a Caporaso, da Accardi a Frondella) che dai giocatori, lo staff tecnico e la stampa: Uniti si vince!!!                                         Antonio Papale

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