lunedì 9 febbraio 2015

L'EDITORIALE DI ANTONIO PAPALE : FALCHETTI,UN PUNTO GUADAGNATO O DUE PERSI?

Editoriale: Falchetti, punto guadagnato o due persi?


A due giorni dal pirotecnico pari di Cosenza, la Caserta calcistica, nell’analizzare in maniera fredda il match, ancora si chiede se si è guadagnato un punto o se viceversa se ne sono persi due. Secondo me la verità sta nel mezzo: perché se pur vero che si giocava con un avversario tecnicamente inferiore così come dimostra la classifica (ed infatti nel calcio i numeri sono l’unica cosa che non mentono mai), che si sono costruite, sprecandole, alcune occasioni per portare l’intera posta a casa e che questo pari ha consentito l’aggancio del Lecce e l’avvicinamento del Foggia nonché ha negato l’aggancio, a loro volta, dei falchetti al terzo posto della Juve Stabia, d’altro lato non si può negare che, visto come è stato l’andazzo della partita, si può parlare anche di punto guadagnato soprattutto con il cuore e con due attributi grandi così che solo le grandi squadre dimostrano di avere nei momenti difficili. E i Lombardi boys hanno dimostrano di averli, non tanto dopo il primo svantaggio, ma soprattutto quando si sono ritrovati sotto per la seconda volta dopo appena 8”42 della ripresa: ed è stato lì che il gruppo rossoblù si è ricompattato e non abbattuto dopo un colpo che poteva essere letale. Essendo quindi la verità nel mezzo ed analizzando bene le varie situazioni accadute in terra di Sila, il punto per i falchetti può essere giudicato positivamente soprattutto per l’aspetto caratteriale appena citato ed anche per ritrovare quella famosa parola continuità che deve essere fondamentale per chi, come i falchetti, insegue quel posto al sole chiamato playoff. Ma per raggiungerli occorre innanzitutto vincere in casa quei match che, per calendario, potrebbero essere definiti abbordabili ma non lo sono affatto: e qui il richiamo va alla sfida di domenica col Messina, compagine anch’essa assetata di punti salvezza e che verrà al Pinto per il punticino. Perciò, oltre a ciò, bisognerebbe migliorare anche il rendimento esterno (al di là di tre partite toste che ci saranno a Matera, Foggia e Salerno) vincendo quelle partite alla portata, anche perché non è certo che la quarta vada ai playoff visto il crescente rendimento delle squadre d’alta classifica degli altri gironi. E ciò si potrà fare se il duo Mancino-Cissè continua nella striscia iniziata a Cosenza: sono convinto che, se lo faranno, potranno diventare quel plusvalore necessario per i playoff e quei rinforzi offensivi che la società (a cui va dato atto di averci provato in tutti i modi) ha inutilmente cercato nel mercato appena concluso. Ma i due non potranno cantare e portare la croce del reparto offensivo e quindi si spera che, dopo lo stop, Diakitè torni ad essere sia atleticamente che sottoporta quel plusvalore visto sino a Natale e che Agodirin possa diventare una sorta di nuovo acquisto dopo l’infortunio, ma conoscendolo credo lo sarà. In questi giorni si è anche parlato degli errori del reparto arretrato a Cosenza: credo che al di là dell’emergenza viste le assenze di Bianco, D’Alterio e Murolo (emergenza che comunque ha riguardato anche gli altri reparti), una giornata storta a elementi come Idda e Mattera che non hanno quasi mai sbagliato può capitare. È capitata nella loro carriera a gente di nome Baresi, Maldini o Bergomi, non può capitare a loro? Credo che i due ragazzi, conoscendo la loro tempra, sin dal primo allenamento della settimana faranno di tutto per dimenticare la défaillance di sabato e domenica, se chiamati in causa, torneranno ai soliti livelli di eccellenza. Chiudo con la solita frase: il falco è tornato con le sue ali a volare nel cielo infinito del calcio italiano e guai a chi tenta di svegliare i suoi seguaci che credono ciecamente con la società e la squadra nel sogno playoff e chissà, se raggiunti, se si possa realizzare il miracolo col raggiungimento della serie B lontana da Caserta da 23 anni. I motti? Forza falchi e uniti si vince (cit. Pannone).
Antonio Papale

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