Editoriale: Falchetti, va bene anche così. Che la volata inizi.
Siamo a due giorni dal pari di Ischia, maturato attraverso episodi arbitrali discutibili e in un campo adatto più per una coltivazione di ortaggi che ad una partita di calcio, e nella Caserta calcistica lo si accetta seppur a denti stretti anche perché, nonostante il riaggancio della Juve Stabia, è ancora saldo il terzo posto che porta dritti agli spareggi promozione dei mesi di maggio e giugno. E quindi, come sottolineato nel titolo, va bene così anche perché meglio un punto di niente in questo delicato frangente del campionato, dove anche il minimo, in giornate no come quella di sabato, può essere importante nel raggiungimento dell’obiettivo. Credo però che i falchetti potessero far meglio vista la posizione dell’Ischia ma hanno dovuto cozzare con la maggior brillantezza degli isolani e con la loro voglia di rivalsa da un periodo che definire negativo è un semplice eufemismo. Al di là del risultato del Matera a Salerno (ed i tifosi rossoblù si augurano che i nemici giurati, per una volta, possano travestirsi da amici e fare loro un regalo), dalla prossima giornata partirà una volata lunga 8 tappe dove chi resisterà dal punto di vista psicologico, fisico ed atletico avrà la meglio: la volata interesserà cinque squadre per due posti, visto che il girone dei falchetti porterà agli spareggi, con ogni probabilità, anche la quarta classificata. Oltre ai falchetti e alla Juve Stabia, lotteranno il Lecce (a -4), il Matera (a -2, -4 o -5 a seconda dell’esito del match di Salerno) e il Foggia (a -6). Vedendo il calendario, i rossoblù e la Juve Stabia sono avvantaggiati, visto che, al di là del fatto di affrontare Benevento e Salernitana che si scanneranno fino all'ultimo per la promozione diretta, avranno entrambe la trasferta di Foggia, che poi andrà sia a Matera che Lecce che ospiteranno gli stregoni. Vero che gli scontri diretti avranno un peso determinante, ma è altrettanto vero che non bisognerà inciampare in quei match alla portata sia con squadre che dovranno salvarsi (per i falchetti, Martina fuori e Melfi e Savoia al Pinto) sia con squadre che, a fine campionato, avranno pochi stimoli (Catanzaro al Pinto e poi a Lamezia). Ritornando brevemente al match di sabato, credo che i falchetti abbiano pagato due cose: la stanchezza di elementi come Rajcic che hanno tirato la carretta in queste ultime settimane e l’assenza di un elemento come Mancino che, negli ultimi 16 metri, avrebbe potuto cambiare il match in qualsiasi momento con la sua qualità e le sue giocate. D’altro lato, proiettandomi in avanti al match di venerdì col Benevento, credo che i rossoblù possano fare una grande partita, ma per una serie di motivi: innanzitutto, perché i rossoblù si sono sempre esaltati davanti alle grandi; secondo, perché i falchetti hanno costruito il 63,7% dei punti tra le mura amiche del Pinto e non vorrebbero deludere i loro fan; terzo ed ultimo, perché ci si trova davanti alle telecamere di Mamma Rai che, attraverso Raisport 1, irradierà il match in tutto il territorio nazionale. Poi, è una partita sentita che i tifosi rossoblù vorrebbero che i loro beniamini portassero a casa. A proposito di partita sentita, vorrei farmi portavoce di un appello alle tifoserie affinché la partita di venerdì sia un trionfo dello sport e della civiltà: da parte rossoblù e conoscendo bene la tifoseria, credo che avrà (come sempre) un comportamento ottimale, e vedendo il comportamento dei tifosi beneventani nell’arco del campionato, ci possa essere, anche da questa parte, un comportamento positivo, fermo restando che lo sfottò nel calcio, tra tifoserie rivali, c’è sempre stato e deve sempre esserci, pur rimanendo nell'alveo della civiltà: ciò per dimostrare che la Campania è terra di calcio genuino, dove ci sono realtà come quella casertana e beneventana che, attraverso la programmazione di presidenti competenti ed ambiziosi come Lombardi e Vigorito, vogliono emergere nel firmamento del calcio italiano e raggiungere traguardi ambiziosi. In ultimo, vi lascio col solito grido di battaglia: il falco è tornato a volare nel cielo del calcio italiano e vuole continuare a farlo ancora più in alto, spinto dai suoi seguaci che credono fortemente in un raggiungimento a breve di quella serie B che manca all’ombra della Reggia da 23 lunghissimi anni, fermo restando di essere già soddisfatti dei traguardi raggiunti quest’anno dopo anni di oblio e umiliazioni in campi impolverati e posti quasi impronunciabili. Ci credono grazie ad una società forte, una squadra grintosa, uno staff tecnico di prim'ordine ed una stampa competente e vicinissima sempre alle faccende rossoblù. Non molleranno mai, per cui crederci sempre mollare mai e uniti si vince. Forza falchi.
Antonio Papale

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