venerdì 24 aprile 2015

ESCLUSIVA LVDLP,GIOVANNI PAGLIARI:"IL MIO SOGNO NEL CASSETTO? UN PROGETTO SERIO.SE AVESSI AVUTO LA FIDUCIA DELLA SOCIETA',L'AQUILA AVREBBE LOTTATO PER LA B"

Umile,preparato e vincente : in tre parole, Giovanni Pagliari. Nato a Tolentino il 15 ottobre 1961,il suo nome è da sempre legato al mondo del calcio. Prima una lunga carriera da calciatore, poi l'esperienza sulla panchina come tecnico . Dal 1995,infatti, Pagliari veste i panni di allenatore. In questi anni  ha scritto pagine importanti dei club cui ha militato. Tre campionati vinti, due semifinali play off perse, una salvezza raggiunta tramite play out,una salvezza raggiunta sul campo. Tirando le somme,in venti anni di carriera,Giovanni Pagliari non ha mai avuto problemi di motivazioni. L'ultimo capolavoro lo ha compiuto nel 2013 all'Aquila,dove,chiamato a campionato in corso, prese in mano la squadra portandola a vincere  il campionato di Seconda Divisione,battendo ,nei play off , i cugini del Teramo e del Chieti. Il 30 settembre 2014,complice qualche risultato non positivo,nonostante più volte,lo stesso Pagliari,abbia asserito che non si è trattato di un esonero calcistico,è stato sollevato dall'incarico di responsabile della prima squadra.

1) Mister,partiamo dalla fine di questa presentazione. A distanza di sette mesi dal suo esonero, il popolo aquilano continua a rilasciarle attestati di stima sui social. Un legame forte che premia le scelte che ha fatto nel capoluogo abruzzese.
Sì,certo. Come dissi nella conferenza stampa dei saluti, la storia non si cancella. Ho conseguiti ottimi risultati all'Aquila e la gente per bene lo sa. Purtroppo chi comanda non ha capito il rapporto che si era creato ,io ero diventato un punto di riferimento per la gente,con la città mi ero inserito benissimo. Chi non è del calcio,chi non è competente,questo non lo può capire.In tanti anni di carriera,dove ho vinto non ho mai avuto un legame così forte con la piazza :  L'Aquila è una città particolare,che ha sofferto molto,e che mi ha voluto un gran bene. Sono convinto che se quest'anno ci avessero lasciato lavorare in modo  sereno,puntando nel progetto come lo scorso anno, avremmo lottato certamente per le prime posizioni.


2) Gianni De Biasi,nel corso di una premiazione,lo scorso anno, ha detto che in Italia l'allenatore non è più al centro di un progetto. E' stata davvero così ridimensionata la figura del tecnico all'interno di una società di calcio?

L'allenatore è fondamentale all'interno di una squadra,ha lo stesso valore del capitano in una nave. Come può non essere importante? Tutto è relativo alla società. Se una dirigenza punta fortemente sul tecnico,dandogli fiducia nei momenti delicati,e credendo sempre nei suoi valori,i risultati,alla lunga, vengono fuori. Lo scorso anno,la società dell'Aquila Calcio è stata compatta nel dimostrarmi fiducia,e i risultati sono arrivati. Quest'anno dopo due sole partite i calciatori avevano percepito che non c'era questa fiducia ed è normale,pertanto,che la barca affondi. Purtroppo il mio esonero in Abruzzo non ha avuto una logica calcistica : una serie di situazioni che con questo sport non hanno nulla in comune. Per fare un esempio, la fortuna del Teramo,che adesso è primo e sogna in grande,è stata quella che Mr.Vivarini e il ds Di Giuseppe non sono mai stati messi in discussione dal presidente Campitelli. 


3) In questi mesi di inattività ha avuto modo di poter osservare a pieno i diversi gironi di Lega Pro. Quali sono state le squadre che Le hanno impressionato maggiormente?
Sono stati tre gironi combattuti,fortemente influenzati dalle penalizzazioni,altrimenti Mr. Toscano,che è una persona che stimo,avrebbe già vinto il campionato con il Novara. Le penalizzazioni,per quanto tu voglia contestarle,sono sempre il risultato di una negligenza. Per quanto riguarda il girone C, in questa settimana a Benevento è stato esonerato Brini,un amico oltre che collega.  A mio avviso è un altro caso su cui si dovrebbe riflettere,ma nel mondo del calcio si accetta tutto. Tuttavia, sono stati tre campionati livellati,dove soprattutto nel girone di ritorno le squadre si sono rinforzate,soprattutto con il mercato di riparazione.

4) Il 15 febbraio 2009 Giovanni Pagliari prendeva il posto di Maurizio Sarri sulla panchina del Perugia. Dopo tanti anni di gavetta,il tecnico di Napoli ha coronato il sogno di allenare in Serie A. Molti allenatori,al contrario,negli anni,coltivano il desiderio di misurarsi i all'estero. Nel suo cassetto quale sogno è custodito?

Sarri ha avuto la fortuna di avere dalla sua parte la fiducia del ds Corsi e della società,che nei momenti difficili,non hanno mai pensato di esonerarlo. Nel corso della mia carriera,quando ho vinto,ho sempre avuto la massima stima della società,questo nel calcio fa la differenza. Per cui,non ho sogni irraggiungibili. Nel cassetto ho solo il sogno di poter avere, in futuro ,un progetto serio.

5) Dando un'occhiata al suo profilo di Facebook, leggiamo che  ha partecipato a un incontro con El Loco Bielsa. L'ex ct del Chile in questi giorni si  è reso protagonista grazie a un video ,diventato virale, in cui scuoteva il Marsiglia dopo un pareggio raggiunto con il Lione. Che tipo è Bielsa e quali sono le caratteristiche delle sue squadre?

Ho avuto la fortuna di poter ascoltare Bielsa. Il video a cui ti riferisci è il sunto della sua persona : cultura,carisma e personalità. Ho visto un uomo innamorato del calcio,che riesce  a trasmettere le sue passioni.Crede in quello che manifesta. Fu stata una mattinata senz'altro piacevole.





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