Editoriale: Falchetti, ritorno alla vittoria. La speranza è l’ultima a morire.
All'indomani della vittoria col Catanzaro, l’ambiente calcistico casertano è chiaramente felice ma allo stesso tempo speranzoso per quella fiammella di speranza chiamata playoff rimasta ancora accesa. È stata una vittoria arrivata dopo 39 giorni e un periodo di 2 punti nelle ultime 4 gare che stava mandando in frantumi i sogni del popolo rossoblù, ma, allo stesso tempo, strameritata, soprattutto nel primo tempo, con lampi di classe e giocate d’alta scuola del duo Mancosu-Mancino, un Cissè che è tornato al gol dopo un mese di digiuno (e si è sentito) e che ne poteva fare altri, un Agodirin che ha segnato, giocato bene e che gradualmente sta tornando in forma dopo l’infortunio ai crociati di metà luglio che gli ha ammazzato la stagione, una difesa che, a parte l’azione del rigore, non ha concesso granché alle punte calabresi ed un centrocampo che per un’ora ha stradominato contro i dirimpettai calabresi poi tra imprecisione, stanchezza e leziosità, ha leggermente ceduto ma comunque retto. È la vittoria della speranza playoff, lontani ancora quattro punti, ma ai quali i rossoblù devono crederci fino all'ultimo secondo dell’ultima giornata e lo devono ai tifosi sempre passionali, ad una città che si è gradualmente riavvicinata ai colori rossoblù, ad una società che ha fatto il possibile per lottare fino in fondo per l’obiettivo e ad una stampa competente che è sempre attenta alle vicende dei falchetti: ciò a partire dal recupero di mercoledì sera a Martina, dove deve essere la partita della vita come hanno un po’ sottolineato tutti in sala stampa domenica e dove c’è un unico imperativo: vincere. Vincendo, si andrebbe poi sabato a Lamezia con un’euforia smisurata e con tantissima voglia di fare il tris e poi così si metterebbe pressione, non tanto alla Juve Stabia lontana ipoteticamente quattro punti, bensì al Matera, che sarebbe ipoteticamente ad un tiro di schioppo e che sarebbe costretto a non sbagliare una mossa. La giornata di domenica ha visto vincere tutte le rivali rossoblù, tranne il Foggia che, sconfitto a Lecce, ha praticamente alzato bandiera bianca anche se la matematica non lo condanna ancora. Da sabato tutti giocheranno in contemporanea e sarà importante capire chi sarà capace di reggere la pressione di vincere a tutti i costi: il turno 36 vedrà, tranne il Foggia impegnato con la Reggina già retrocessa (in attesa del ricorso sulla maxi penalizzazione) in casa e comunque con speranze quasi nulle di raggiungere i playoff, tutte in trasferta: i rossoblù vanno a Lamezia contro una compagine salva da tempo e che comunque sta onorando il campionato con buone prestazioni e discreti risultati, idem per la Juve Stabia a Melfi che sta onorando bene il campionato ma che ha già fatto scherzi ai rossoblù e al Lecce, leggermente più dura per il Lecce contro un Martina a pochi sospiri dalla salvezza e poi i derby nascondono insidie e soprattutto per il Matera che andrà ad Ischia contro gli isolani a caccia della migliore posizione per i playout. Detto questo, le partite non si vincono sulla carta e si vedrà poi il campo a dire chi avrà ragione e chi no. Comunque, sono passati quasi 40 giorni ma il falco è tornato ad addentare la sua preda ed è tornato a far spiccare le sue ali nel cielo infinito del calcio italiano dicendo che c’è anche lui. Detto questo, sogna ancora quella serie B che manca da 23 lunghi anni dalla città della Reggia e spera di raggiungerla al più presto e nell'unico modo possibile: UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale
Tabella:
Juve Stabia p. 66
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Matera p. 63
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Lecce p. 60
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CASERTANA p. 59 (-1 partita)
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Foggia p. 57 (-1 punto)
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MARTINA ** (recupero)
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MELFI *
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ISCHIA *
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MARTINA **
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LAMEZIA *
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Reggina *
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Lamezia *
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Melfi *
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Ischia *
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Savoia *
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BARLETTA *
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BENEVENTO ***
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AVERSA **
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LAMEZIA *
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SALERNITANA ***
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Paganese *
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Legenda:
In maiuscolo le trasferte.
In minuscolo le gare interne.
* facile.
** media.
*** difficile.

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