lunedì 18 maggio 2015

L'EDITORIALE DI ANTONIO PAPALE : FALCHETTI,BILANCIO DI UN'ANNATA SODDISFACENTE E DA SCRIVERE NEI LIBRI DI STORIA

Editoriale: Falchetti, bilancio di un’annata soddisfacente e da scrivere nei libri di storia.

È passata poco più di una settimana, ma a Caserta tutti sono contenti della stagione vissuta insieme ai falchetti. Ci possono essere rammarici per qualche punto perso per sfortuna o altre cause, ma tutte le componenti hanno di che essere soddisfatte dall’anno vissuto con i Lombardi boys. Per ripercorrerlo pienamente, è giusto suddividerlo in tanti piccoli frammenti per poi farne un vero e proprio bilancio. Dopo la bella avventura nella Coppa Italia nei grandi, la partenza non è delle migliori con 2 soli punti nelle prime 3 gare. Gregucci scricchiola e la piazza inizia a ripiombare nel pessimismo dopo il grande ottimismo frutto della brillante cavalcata dell’anno precedente e il buon cammino di Coppa. Poi arrivano quattro vittorie importanti che fanno capire le potenzialità del gruppo rossoblù. Ma ecco qui la terza fase con vittorie pesanti al Pinto e scivoloni inattesi fuori casa che fanno propendere per l’esonero di Gregucci e il ritorno, stavolta in panchina, di Campilongo. L’avvio non è dei migliori con la sconfitta al Pinto col Foggia, ma qui parte la quarta fase della stagione rossoblù: quattro vittorie con 8 gol fatti e nessuno al passivo, con l’ultima che è niente poco di meno che quella più sentita dal popolo rossoblù visto che si tratta dei nemici storici della Salernitana ed ha un sapore ancora più bello dato che arriva al 93’ e su un rigore discutibile. Finisce l’andata coi falchetti terzi e col discorso salvezza archiviato da un pezzo. Obiettivi che iniziano a cambiare e società che inizia a pensare di raggiungere i playoff per la serie B. Ma il ritorno parte come l’andata con 2 punti in 3 partite. Obiettivo sfumato? Macchè! Nella sesta fase di sette partite, 16 punti con la prestigiosa vittoria col Lecce che è il cammeo da ricordare e con l’unica sconfitta che arriva nello spareggio contro un Matera che di lì a poco prenderà la spinta per la rimonta. All’improvviso però la luce sembra spegnersi con soli 2 punti in 4 partite e con Melfi e Foggia (nella prima prestazione no, in Puglia la sfortuna nega punti importanti ai falchetti) che infliggono 2 ko che sembrano far male e dare il colpo finale alle ambizioni dei rossoblù, ma è proprio in questo momento che il falco affila gli artigli, si ricompatta e prende in mano la situazione. 4 vittorie tutto sommato convincenti e all’ultima giornata il sogno è ancora vivo. Sogno che si spezza nel caldo pomeriggio di Salerno del 9 maggio e dove non basta pareggiare coi granata neopromossi perché Matera e Juve Stabia, già avanti di un punto, mutuano il risultato rossoblù e approdano ai playoff. Detto così fa male, ma io credo che, per una società come quella rossoblù neopromossa e che assaggiava i campi professionistici dopo oltre 20 lunghi anni, il bilancio è da considerarsi soddisfacente (soprattutto per le belle soddisfazioni prese) sotto tutti i punti di vista. Certo, raggiungere i playoff sarebbe stato come l’inserimento di una ciliegina ad una torta preparata bene, ma credo tuttavia che rimpianti non bisogna averne. Ed è infatti quello che sostengono a ragione società e tifosi. E sono proprio questi ultimi il punto di forza della società cara a Lombardi: hanno sostenuto sempre la squadra (anche nei momenti più difficili) ed hanno capito che è stato fatto tutto il possibile per il raggiungimento dei playoff ed infatti l’emblema è lo striscione messo nei giorni scorsi fuori al Pinto: 69 volte grazie ragazzi. 69 proprio come i punti fatti dai falchetti, che hanno ridato dignità a una piazza troppe volte umiliata negli anni scorsi giocando in campi interrati. 69 punti frutto di 20 vittorie, 9 pari e 9 ko con 59 gol fatti (2° attacco e col record di categoria di aver mandato in gol 17 giocatori) e 35 subiti (4a difesa). È da qui che bisogna ripartire, convinto che la società lo farà come sempre nel migliore dei modi. Il falco è tornato, ed è questa la cosa più importante, e tutte le componenti (società-squadra e allenatore che verranno-tifosi e stampa) sanno che, stando uniti, l’obiettivo nemmeno tanto velato della serie B si potrà raggiungere presto e, perché no, magari già dall’anno prossimo. Detto ciò, UNITI SI VINCE!!! Fino alla fine forza Caserta! 
Antonio Papale

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