Editoriale: Falchetti, tra ritiro e mercato
Si torna, dopo l’inconsueto spazio al martedì, di lunedì a fare un po’ il punto della situazione su tutto ciò che riguarda il pianeta calcio a Caserta. È appena trascorsa una settimana partita male con la scomparsa di un talento delle giovanili a cui è giusto associarsi al dolore della famiglia nel porre sentite condoglianze. Ma al di là di questo luttuoso avvenimento, la macchina rossoblù è andata avanti e continua farlo in modo incessante e senza sosta. Due sono le cose fondamentali di questo periodo in casa rossoblù: il ritiro ed il mercato. Il ritiro è partito da pochi giorni in quel di Serino e si lavora intensamente con doppie sedute giornaliere. La mattina si lavora in maniera atletica ed aerobica per cercare di far rimettere benzina nelle gambe oggi legnose degli uomini allenati da Romaniello che, nel pomeriggio, attraverso sedute tattiche, cerca di far inculcare nella testa dei suoi le proprie idee di calcio. E adesso arriveranno le prime amichevoli per capire a che punto si è sia a livello fisico che tecnico. Certo, la condizione è quello che è in questo periodo dell’anno però già si può iniziare ad intuire qualcosa. L’essenziale è arrivare al 2 agosto, esordio in Tim Cup probabilmente tra le mura amiche del Pinto contro una pari livello o una compagine di Serie D, con un livello di condizione sufficiente prima di lanciarsi nello sprint che porta all’inizio del campionato dove bisogna essere pronti e scattanti per partire bene e mettere subito fieno in cascina che può essere importante nei periodi duri. Per adesso, allargando l’orizzonte leggermente, è una Lega Pro piena di incertezze, soprattutto sul numero di partecipanti perché 10 sono i posti liberi che non si sa se saranno colmati coi ripescaggi. Ma l’incertezza c’è anche in base a chi ci sarà al via con tutte le inchieste tutt’ora attive che emaneranno un terremoto nel campionato tra retrocessioni, penalizzazioni, squalifiche e riammissioni. Solo il tempo farà capire tutto ciò e chi saranno i contender dei rossoblù molto probabilmente nel girone C dove al momento sono Benevento e Foggia a fare la parte delle corazzate nel mercato. E da qui passo al mercato rossoblù. La società si sta muovendo per regalare a Romaniello i tanto attesi rinforzi che per il momento stanno assumendo la forma di Blasi e Bariti molto vicini a vestire il rossoblù e che aumenterebbero a dismisura qualità, esperienza, corsa e grinta del centrocampo. Ma comunque io credo che non finirà qui, perché a questa squadra manca un quarto centrale difensivo ed un esterno sinistro che faccia compagnia a Tito, nonché una punta capace coi suoi gol di far sognare il popolo di fede rossoblù che spera in qualcosa in più di un campionato tranquillo, come dichiarato più volte ai mezzi di informazione dalla società. Se dovessero arrivare veramente i due a centrocampo più i tre calciatori mancanti nonché Alessandro si convinca a restare, io credo veramente che si possa puntare ad una classifica medio-alta ed il popolo rossoblù possa divertirsi anche quest’anno. Ma poi il pallone è rotondo e perché non si dovrebbe sognare il miracolo serie B? L’esempio lampante l’anno scorso con Como e Teramo che, pur non partendo con l’obiettivo di salire, alla fine hanno sorpreso tutti e sono saliti al contrario di corazzate di nome Benevento, Lecce, Ascoli, Pisa o Alessandria. Quindi, perché non devono sognare i seguaci del falco, che, dopo anni di umiliazioni, stanno vedendo il calcio che conta? Ma per realizzare ciò bisogna stare uniti TUTTI: società, calciatori, staff tecnico, tifosi, stampa, città e, quando si avrà un nuovo sindaco, istituzioni! Al di là di tutto i tifosi credono sempre nella loro creatura e ne rappresentano fieramente lo zoccolo duro. UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

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