lunedì 3 agosto 2015

L'editoriale di Antonio Papale : "Falchetti,buona la prima.Ma che thriller"

Editoriale: Falchetti, buona la prima. Ma che thriller.

Finalmente, dopo mesi di chiacchiere relative alle strutture, a problematiche societarie e al mercato, a Caserta, così come in altre 35 piazze italiane, si è respirata di nuovo aria di campo grazie alla Tim Cup dove, nei prossimi turni, entreranno in scena da domenica i club di B e da ferragosto i club di A tranne quelli classificati l’anno scorso nei primi otto posti che entreranno di scena tra dicembre e gennaio. Avversario dei falchetti è stato il Lecco, compagine di serie D presieduta da Beccalossi ex gloria dell’Inter anni ’80 e allenata da Zanetti fratello dell’altra leggenda interista Javier: da applaudire i lombardi per la prestazione e i loro tifosi che, nonostante il caldo, si sono sobbarcati 800 km per amore dei loro colori. Non è stata una partita facile per i rossoblù e che hanno avuto bisogno dei supplementari, del calo ospite e dell’uomo in più per avere ragione dei lombardi che hanno dimostrato di essere una buona squadra con discrete individualità per il loro livello. Detto ciò, la partita di ieri ha dimostrato di come i rossoblù allenati da Romaniello abbiano bisogno di rinforzi urgenti soprattutto nella parte mediana del campo dove De Marco e Chiavazzo non sono ancora al top e si spera che entri presto in forma Rajcic per poter provare la coppia con Capodaglio dove il primo interdisca e l’altro creiGIOCO, magari cambiando modulo in un 4-2-3-1. Ripeto, se il modulo dovesse rimanere intatto, ci vogliono almeno 2 titolari a centrocampo, soprattutto se parte Mancosu: un interditore e un giocatore di qualità. Rinforzi sicuramente ci vorranno anche davanti dove il buon Diakitè, che pure ha regalato una vittoria di platino, non può reggere il peso dell’attacco da solo per un anno anche perché De Angelis è reduce da una stagione con problemi fisici e il buon Canalini (da elogiare per l’impegno, peccato per la sfortuna sotto rete) è alla prima esperienza tra i Pro. La società, e ciò bisogna darne atto, sta capendo dove intervenire e credo lo farà presto. Vero che la condizione non è al top ad inizio agosto (ci meraviglieremmo fosse il contrario), che il caldo ha praticamente ucciso tutti ma ora bisogna lavorare per essere al top per il campionato. Ciò senza trascurare il match di Avellino domenica che sarà una festa dello sport per il rapporto stupendo tra le tifoserie: la pressione è sui lupi che hanno allestito una rosa per andare in serie A, ma i rossoblù vorranno giocare uno scherzo ai cugini per poi andare a Ferragosto a Palermo per respirare un’atmosfera da amarcord visti i duelli degli anni ’80 e ’90 ed aria di serie A contro gli Iachini boys. Ritornando al match di ieri, ci sono state diverse note positive: il già citato Capodaglio, il cavallo pazzo della sinistra Tito e Mangiacasale che già è in forma e lanciato palla a terra sembra irrefrenabile. Ripeto, siamo ancora ad inizio agosto e la condizione lascia a desiderare ma è una vittoria che, seppure sia stata da thriller usando un gergo caro ad Alfred Hitchcock, dà morale e fiducia in vista del futuro. Ennesimo applauso va al pubblico casertano che, sebbene le problematiche estive, il caldo e la processione di Sant’Anna, è stato presente e, nei momenti difficili, ha supportato la squadra alla grande: come sempre il 12° uomo e, soprattutto, di una correttezza esemplare. Il falco, al di là di tutto, c’è e dimostra che UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

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