Come ogni lunedì, è giusto porre l’accento sul cammino rossoblù in questa Lega Pro Unica. Come ormai sanno tutti, ieri c’è stato un bel pareggio in quel di Lecce, dove i falchetti hanno superato, con grinta, cuore e personalità, la prima asperità di questo difficile campionato. La squadra rossoblù ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, grande compattezza dal punto di vista difensivo perché solo la prodezza di Surraco ha impallinato i falchetti, e la forza di poter ambire ad obiettivi che vanno oltre la semplice salvezza. Detto ciò, al di là di un primo posto provvisorio e reale fino a un certo punto a causa dei recuperi che devono giocarsi, c’è una squadra umile che se la gioca con tutti e dimostra che, pur non avendo i nomi altisonanti della scorsa stagione, può lottare con tutti sino all’ultimo pallone. E per questo, sinora merita solo elogi sperticati per quanto fatto. Vincere a Catanzaro e pareggiare a Lecce non è cosa che faranno tutti e quindi il bilancio è più che soddisfacente. Io credo che, al di là di tutto, il principale protagonista di questi risultati sia Romaniello, persona umile e che ha avuto, poco prima del campionato, il coraggio e la sfrontatezza di cambiare modulo di gioco dando le giuste posizioni e le giuste direttive a questa squadra. Ritornando a ieri, ottima prestazione come sempre del trio arretrato che dimostra di completarsi partita dopo partita. A centrocampo solita lucida regia di Capodaglio e da sottolineare la buona partita di De Marco, bravo a raccogliere, seppur per un match, la scomoda eredità di Mancosu. Davanti il solito eterno difetto: non si riesce a concretizzare la mole di gioco. Ci sono gli errori di Diakitè, ma al ragazzo non lo si può crocifiggere per questo data la sua giovane età ed è mia ferma convinzione che, sbloccatosi, può dare il suo contributo in termini di reti, così come Negro ed il neoarrivato Alfageme. Sette punti in tre partite, quindi, che nessuno all’inizio avrebbe nemmeno lontanamente immaginato. Ma ora nessuno si deve illudere perché la salvezza resta l’obiettivo e perché il ciclo terribile iniziato ieri a Lecce continua: sabato arriva un Matera arrabbiato da due scoppole con Andria e Catania, poi si va a Castellammare contro una Juve Stabia che vedremo come uscirà dal match con la coinquilina del primo posto Paganese, si prosegue a Cosenza e poi il ciclo terribile si esaurirà al Pinto quando arriverà il Catania, la corazzata di questo campionato. In poche parole: bisogna restare umili e coi piedi a terra. La speranza dei tifosi rossoblù è fare quanti più punti possibili in questo ciclo per poi lanciarsi a giocare i match più abbordabili e provare a giocare per obiettivi più ambiziosi. A proposito dei tifosi: dopo i risultati positivi di queste tre partite, a parte lo zoccolo duro, è giusto che si riempia sabato sera il Pinto per trascinare come sempre i falchetti mentre la società spera che, in questi giorni, ci sia un’ulteriore impennata degli abbonamenti. Per concludere, il falco c’è e anche quest’anno sta facendo capire a tutti che, prima di ammazzarlo, bisogna sudare le classiche sette camicie. UNITI SI VINCE!
Antonio Papale
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