Nel corso di un’intervista rilasciata a La Repubblica il presidente della FIGC Gabriele Gravina rivela le
intenzioni future del calcio italiano : ”Una Serie A da 20 squadre,poi Serie B1 e B2 da 18. Poi, una Serie C per semiprofessionisti. Si tratta di una riforma che va abbinata alla flessibilità dei contratti. E ridiscuterei il paracadute, che altera la competitività. Dobbiamo intervenire sulla legge del 1981, è impensabile che le stesse norme si possano applicare alla Juve di Ronaldo e al Gozzano. Il semiprofessionismo può rappresentare ossigeno per tante realtà”.
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