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sabato 26 dicembre 2015

LEGA PRO : Caro Gravina,riporta il calcio alla domenica. Priorità assoluta del popolo sportivo.

E' notizia di pochi giorni l'elezione di Gabriele Gravina nuovo presidente della Lega Pro. L'ex numero 1 del Castel Di Sangro dei miracoli  raccoglie il pesante posto lasciato da Mario Macalli.Tante le novità che il neo eletto vuole importare alla terza serie massima del sistema calcio italiano.In primis la necessità di tornare a sessanta squadre,e in secondo piano l'idea innovativa di riportare i nomi dei calciatori sulle maglie,come avviene regolarmente in Serie A e Serie B,per conferire maggior prestigio alla categoria.Tuttavia sarebbe opportuno interrompere il famigerato spezzatino e giocare la domenica alle 15. Il calcio appartiene al popolo. Imporre un palinsesto che non giova al tifoso,primo finanziatore delle società sportive,è dannoso. Questioni di priorità.Ad ognuno la sua.

Emanuele Fiore
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martedì 8 dicembre 2015

LEGA PRO , QUATTORDICESIMA GIORNATA : ALESSANDRIA CORSARA A MANTOVA,CITTADELLA CAPOLISTA

Continua il duello a distanza tra Cittadella e Alessandria per il primo posto del girone A di Lega Pro.
La formazione veneta di Venturato batte in trasferta il Pordenone. La squadra di casa parte bene : all'11' si porta avanti con Berardi,ma il vantaggio dura poco. Prima Litteri al 20', poi Bizzotto al 33' ribaltano il risultato e chiudono la prima fazione di gioco sopra di una rete. Il secondo tempo si riapre sulla falsa riga della fine del primo. I granata,infatti, al 48' triplicano le marcature grazie alla rete di Chiaretti. Per il Pordenone è una sconfitta che non guasta ciò che di buono ha compiuto fino a questo momento. Il Cittadella, al contrario, consolida il primato,ma deve guardarsi alle spalle,poiché a tre punti di distanza c'è l'Alessandria di Adamo, ieri sera corsara in quel di Mantova. Un monologo grigio : due reti per tempo, Mezavilla e Branca nella prima frazione di gioco,Marconi e Fischnaller nella seconda.

Emanuele Fiore
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lunedì 28 settembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale :"Casertana,due punti persi. E (mini) fuga mancata"

Editoriale: Casertana, due punti persi. E mini fuga mancata.

Come tutti ben sanno, sabato al Pinto i rossoblù hanno pareggiato ad occhiali contro un Matera che è sembrato sì una squadra da alta classifica, ma attanagliata dalla paura che un altro ko potesse farla piombare in un tunnel di difficile uscita. Per i falchetti, analizzando compiutamente la partita, sono due punti persi per tanti motivi: per le tante occasioni create ma non concretizzate, per la qualità del gioco superiore rispetto ai lucani, per l’incapacità di sfruttare l’uomo in più per oltre 50 minuti e per aver sbagliato un rigore che avrebbe cambiato quasi certamente la storia della partita (ma qui i demeriti di De Angelis che ha calciato malissimo vanno di pari passo con i meriti di Bifulco). E ciò di riflesso colpisce anche la classifica, visto che, in base anche ai risultati provenienti dagli altri campi, una vittoria coi lucani avrebbe potuto significare primato solitario in testa alla classifica di un girone che, per il momento, non ha un padrone, vista anche la penalizzazione del Catania che, senza, sarebbe la capolista. Alla fine, i rossoblù sono ancora primi (seppur virtualmente tra recuperi da giocare e penalizzazioni da infliggere per le iscrizioni), ma con Paganese e Benevento, e, con sanniti e Akragas, sono la migliore difesa del girone e di tutti i campionati professionistici (con anche Spal, Ancona e Siena nel girone centrale) con appena 1 gol subito. E queste sono belle notizie che fanno piacere, ma non devono far abbassare lo sguardo da quello che è il principale obiettivo rossoblù: quello di una salvezza tranquilla e senza patemi eccessivi. Ritornando al match di sabato, è importante sottolineare ancora una volta come ci sia il gioco con una buona qualità delle trame di gioco, con un Capodaglio signore del centrocampo e credo che, con un Rajcic in piena forma, il reparto possa migliorare ancora. Poi, la difesa: terza volta su quattro senza subire reti, e questo è un altro dato importante da sottolineare. In questo caso è ancora più importante di come la retroguardia rossoblù sia attenta in tante situazioni che capitano all’interno dei singoli match e di come si subiscano pochissimi pericoli a partita, segno di un meticoloso lavoro che si svolge durante la settimana e di un’intesa ormai affinata tra i vari uomini che compongono il reparto arretrato di Romaniello. Altro motivo per avere fiducia nel futuro, le prestazioni contro squadre più quotate come Lecce e Matera. Infine, gli otto punti in 4 gare che nessuno avrebbe mai osato pensare all'inizio del campionato guardando anche il pedigree degli avversari. Questi sono i motivi per sorridere e guardare con fiducia al futuro. I motivi che fanno riflettere riguardano essenzialmente l’attacco, che guardando sia i numeri (3 gol, uno dei peggiori del girone) sia l’incapacità di sfruttare la mole di gioco degli altri reparti, sembra un po’ in difficoltà. I due attaccanti si danno da fare ma non riescono a segnare: De Angelis ci prova anche se il rigore sabato gli ha rovinato la prestazione, Diakitè, invece, a volte sembra un oggetto estraneo alla manovra anche se sputa sangue per creare spazio per gli inserimenti dei compagni. Sicuramente un gol gli darebbe quella fiducia che sembra aver perso. Ma, alla fine, il ragazzo il suo prova a metterlo e merita ancora fiducia perché le qualità le ha e dalla sua ha anche l’età, però deve darsi presto una sveglia, visto lo scalpitare di elementi come Negro e Alfageme che, non appena entreranno in forma, giustamente reclameranno spazio. Il falco c’è, è in alto e vuole restarci, sin dalle due trasferte di Castellammare e Cosenza e dal match col Catania che chiuderà questo ciclo terribile: se superato bene, può portare ancora più in alto quei magici colori rossoblù. Detto ciò, UNITI SI VINCE!
Antonio Papale

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