Editoriale: Falchetti, che occasione persa
Il match di sabato dei rossoblù ha il sapore amaro di un’occasione persa: per la superiorità numerica non sfruttata (si è ripetuto il copione del match col Foggia, dove addirittura si è pero), per le tante occasioni sciupate, ma, soprattutto perché si è pagata tantissima la stanchezza psicofisica del match di martedì; ciò, anche perché si poteva allungare sulla quinta (il distacco è rimasto tale ma è cambiato l’inseguitore), si poteva mantenere il gradino basso del podio e accorciare sulla Salernitana che sembra accusare i primi segnali di crisi. Ritornando in casa rossoblù, la gara di sabato ha dimostrato come, ad oggi, tra infortuni e scelte di mercato, ci sono poche alternative davanti e che molto probabilmente, per giocarsi in maniera convinta la promozione in B, si dovrà ricorrere al mercato per acquistare quel rapinatore d’area, così come sosteneva Campilongo in sala stampa, e fare veramente il salto di qualità. Una certezza c’è: conoscendo Lombardi, grandissimo competente di calcio, si comprerà solo chi potrà garantire quel quid in più e non tanto per spendere i soldi e far contenta la piazza, che, al di là del pari di sabato, già è soddisfatta delle imprese di una squadra che i pro non li vedeva praticamente da un ventennio e che si ritrova comunque a giocarsela per vincere il campionato e tornare ad assaporare quella serie B che manca dal 1992 all'ombra della Reggia. Al di là del brutto pari di sabato, resto fiducioso sulle potenzialità di questa squadra, a patto che si volti subito pagina, a partire dal derby di domenica ad Aversa, contro una squadra viva ed in ripresa al di là di una classifica asfittica e che sicuramente vorrà tirare un brutto scherzo ai più titolati cugini. Ma sono altrettanto convinto che i rossoblù lo faranno, anche perché, nell'arco di questo campionato, sono stati rarissimi gli episodi in cui si sono sbagliati due match di fila. Si spera però che i due punti persi sabato, come del resto con l’Aversa e il Foggia in casa e le trasferte di Reggio Calabria, Benevento e Melfi, non incidano sulla corsa dei falchetti, perché sarebbe deleterio perdere un obiettivo come i playoff per colpa di punti persi peraltro in maniera sciocca e banale. Infine, il solito grido: il falco è tornato e guai a svegliare i suoi seguaci che credono fermamente nella squadra e nella società, formando un trait d’union a cui si aggiunge anche la stampa.

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