Editoriale: Falchetti, un pari sotto una piscina
All’indomani del derby di Aversa, terminato come tutti sanno in parità, aumentano, come nel match interno con la Reggina, i rimpianti per quello che poteva e doveva essere e purtroppo per i rossoblù non è stato. Al di là di un campo che sembrava una vera e propria piscina per i tuffi e quindi per specialisti come il duo Cagnotto-Dallapè che tante soddisfazioni regala al nostro paese e non per calciatori professionisti (ma ciò non deve essere un’attenuante perché ciò è stato anche per il generoso Aversa), la squadra rossoblù, dopo un buon primo tempo dove ha dimostrato chiaramente di essere la più forte, ha colpevolmente rinunciato a giocare nella ripresa (complice anche i cambi di Campilongo), concedendo campo alla generosa squadra aversana che, tutto sommato, ha meritato il pari e, se non fosse stato per il solito Sant’Ermanno Fumagalli, oggi forse staremmo parlando di una sconfitta. Al di là di questi concetti, è pur vero che un campo ridotto in quello stato ha penalizzato fortemente i falchetti con le loro giocate tecniche, e credo, modestamente, che era un match da non giocare, ma, se l’arbitro ha deciso diversamente, evidentemente ha ritenuto che ci fossero i presupposti minimi per farlo. Ma credo che, viste proprio le condizioni del Bisceglia, il match di ieri faccia poco testo ma deve comunque far capire ai falchetti che una partita la si deve subito chiudere, altrimenti si incorre in sgradite sorprese come successo ieri: ed è proprio così che si perdono i campionati con le prime due che scappano, ma con la certezza che si può lottare fino in fondo per i playoff a condizione che si torni a quella squadra brillante vista fino alle festività natalizie, anche se può essere che si stia pagando il richiamo di preparazione fatto a cavallo delle festività. Ma l’occasione per rifarsi e di appropriarsi del terzo gradino arriva subito col match di Castellammare di sabato, dove rientrerà Cissè che tornerà a dare una preziosa mano all’attacco dove probabilmente la società farà un altro sforzo pur di raggiungere gli spareggi promozione. Al di là di tutto il falco, grazie a questa stupenda società (tutti bravi dal primo all’ultimo), è tornato a volare col fiato dei suoi tifosi che non si vogliono svegliare dal sogno.
Antonio Papale
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