Editoriale: Falchetti, vittoria dai mille volti.
All’indomani della vittoria con il Lecce il popolo casertano si è risvegliato ebbro di gioia perché il loro sogno chiamato playoff continua ancora. Purtroppo non si è capovolto il confronto diretto, ma pazienza: la cosa importante era vincere, di riffa o di raffa, bene, male, non importava, e così è stato. Ora si è meritatamente quarti, ma guai a chi si crede arrivato. È stata la vittoria del gruppo che si è lasciato alle spalle le critiche arrivate post Matera e che, a parte i primi 10 minuti da incubo, ha sciorinato una delle migliori prestazioni stagionali al cospetto delle nobili del campionato. Ma è stata la vittoria di Campilongo, capace di giocarla a viso aperto con un top club come quello salentino, della sapienza tattica di Rajcic, che sta dimostrando partita dopo partita di essere uno dei perni rossoblù, delle parate di Fumagalli, della gioventù di De Marco e Tito, della grinta di Marano, della poliedricità di Idda, della verve di Rainone, della furbizia di Cissè, della qualità di Mancino: insomma, tutti hanno dato il proprio piccolo mattoncino alla vittoria. Ritengo però che anche la società abbia avuto il suo peso perché negli ultimi giorni ha isolato la squadra dalle chiacchiere provenienti dall'esterno. E ora è importante, e lo ripeterò fino a diventare noioso, stare tutti tranquilli e con i piedi per terra perché se dopo Matera non bisognava essere eccessivamente disfattisti oggi non bisogna essere troppo euforici. Ed ora per i falchetti 11 finali da affrontare con la massima intensità e concentrazione perché il campionato non aspetta nessuno: quindi ritengo che, se gli incroci avranno un peso determinante, anche i match cosiddetti abbordabili avranno un’importanza capitale ai fini della lotta playoff. Vedendo il calendario, delle 5 aspiranti sembrerebbe avvantaggiato il Lecce perché ha 6 partite in casa e 5 fuori rispetto alle altre che ne hanno 5 interne e 6 esterne, però i salentini affronteranno in casa 4 delle prime 7 della classe. Però oggi come oggi i falchetti, nel tour de force che va da sabato al 14, affronteranno 3 squadre alla portata e sarà importante vincere sia per determinati incroci del calendario sia perché, sebbene ci saranno 2 trasferte, bisogna dimostrare la propria forza. Penso però che sabato sia già uno snodo importante: vincere a Barletta contro una squadra che se la gioca malgrado i problemi societari approfittando magari dello scontro diretto tra Lecce e Juve Stabia e della non facile trasferta del Matera a Cosenza sarebbe fondamentale perché si può dimostrare di essere forti anche al di là del Pinto soprattutto in considerazione del fatto che, sebbene ci siano stati match duri, nelle ultime 4 trasferte sono stati raccolti solo 2 punti. Io credo che i rossoblù non sottovaluteranno il match, anzi sono dell’opinione che possono portare a casa i 3 punti attraverso le armi viste col Lecce: umiltà, grinta e concentrazione. Il falco è tornato e sogna ad occhi aperti la serie B: non sarà facile perché, seppur ci si arriva, gli spareggi promozione saranno una lotteria, ma i tifosi vogliono crederci e sono convinto che saranno tanti anche sabato in Puglia. Ma è fondamentale il trait d'union tra tutte le componenti: squadra, tecnici, società, tifo e stampa. Onestamente, mai come quest’anno quest’unione c’è, e allora: perché allora non credere nel miracolo chiamato cadetteria? E allora lascio tutti con: crederci sempre mollare mai, il volo del falco non lo fermerà nessuno e uniti si vince.

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