Uno dei protagonisti in senso assoluto di questa stagione di Lega Pro è Eziolino Capuano. Arrivato ad Arezzo con enormi difficoltà,causa ripescaggio nei professionisti con due giornate di ritardo,ha fin da subito interpretato il cammino dei suoi ragazzi con estrema disinvoltura. L'obiettivo salvezza,che a settembre sembra impossibile raggiungere senza la lotteria dei play out,è stato raggiunto, aritmeticamente con tre giornate d'anticipo,a conti fatti,da molto prima. Un Arezzo che andrà a disputare finanche la Tim Cup.
Mister Capuano,una stagione conclusa con 51 punti all'attivo e una salvezza raggiunta con largo anticipo.
Siamo partiti che si giocava la terza giornata di campionato, quando siamo stati ripescati.
Abbiamo raggiunto non solo l'obiettivo della salvezza,che era un miracolo,ma siamo addirittura entrati nella Tim Cup : qualcosa di irripetibile.
Se volesse descrivere il percorso dei suoi ragazzi con un aggettivo quale attribuirebbe all'Arezzo?
Questi ragazzi meritano un plauso illimitato. Hanno condotto un campionato che , non me ne voglia Mario Somma,vale più di quello di undici anni fa con cui l'Arezzo centrò la promozione in Serie B. Siamo partiti con una miriade di problemi : senza preparazione,senza consistenza organica. Qualsiasi aggettivo è sprecato per questi ragazzi. Se proprio devo scegliere uno,dico un gruppo meraviglioso.
Entrato in ritardo per via del ripescaggio,il suo gruppo ha fin da subito seguito le sue indicazioni. Le prima partite son state condite da 2 pareggi e tre vittorie.
Sì. Un Arezzo che fin da subito ha mostrato le sue doti. Non ha mai mollato. Abbiamo perso i pezzi migliori a campionato in corso : Conti non lo abbiamo mai tenuto , Carcione lo abbiamo perso così come lo stesso Erpen . E con tutto ciò abbiamo macinato risultati . Una squadra che avuto sempre grande equilibrio : 24 punti nel girone d'andata , 25 nel girone di ritorno. Da ciò si evince che è stato un gruppo che ha sempre mantenuto un equilibrio costante.
Quanto c'è di Capuano in questa squadra?
Tanto. Nella costruzione nei momenti di grandi difficoltà poi c'è la bravura dei giocatori , che sono stati grandi .
Giovanni Pagliari in un'intervista a La voce della Lega Pro ha asserito che un allenatore può fare la differenza solo con la piena fiducia della società.
Pagliari ha detto una grande cosa. Il tecnico fa bene se la società lo sostiene e se l'allenatore percepisce fiducia dalla società.In quel caso l'allenatore diventa un fenomeno. In caso contrario fallisce finanche Mourinho.
Ad Arezzo questa componente non è mai mancata : ha sempre avuto pieno sostegno dal presidente.
Ad Arezzo questo non è mai mancato e i risultati sono arrivati.
Quali soddisfazioni si vuole togliere nel prosieguo della sua carriera?
Sono ancora giovane.Quest'anno è stato compiuto uno dei capolavori più belli della mia carriera.Il prossimo anno proveremo addirittura a migliorare.
Nonostante la sua lunga carriera ( "Sono l'unico allenatore in Italia che non ha mai smesso di allenare" precisa ) ,non aveva mai allenato al nord,sempre e solo nel meridione. E' un calcio diverso?
Al Sud c'è più trasporto agonistico,al nord più fase tecnico tattica e qualità. Tuttavia il calcio è bello in tutte le sue sfaccettature e in qualsiasi posto esso si giochi.
L'anno prossimo rimane ad Arezzo?
Sì,ho prolungato fino al 2017.
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