Editoriale: Falchetti, pari e addio playoff. In attesa della giustizia sportiva. E ora sotto con la programmazione della prossima stagione.
Prima di addentrarmi nell’analisi della situazione in casa rossoblù, è giusto e doveroso porre le mie più sentite condoglianze alla famiglia di mister Vincenzo Cosco, scomparso nella notte tra venerdì e sabato alla prematura età di 51 anni per un male incurabile: alla moglie e ai figli, ripeto, porgo le mie più sentite condoglianze. Si ricorda il mister in tante esperienze in Lega pro, l’ultima a Sassari che aveva lasciato proprio per sottoporsi alle cure del caso. Lasciando questa pagina triste e ritornando a parlare dei falchetti, a due giorni di distanza dal pari di Salerno che ha procurato un immeritato addio ai playoff per quanto visto durante l’arco di un campionato che, secondo me, resterà impresso per parecchio tempo nella memoria dei tifosi rossoblù, nella Caserta calcistica c’è tanto dispiacere per quello che poteva essere ma purtroppo non è stato: visti i pari di Matera e Juve Stabia, bastava vincere per essere addirittura terzi, giocare i playoff ed in casa. Non è andata così, i falchetti sono fuori, c’è ancora tanta rabbia ma è giusto trasformare questa rabbia in energia positiva in vista della prossima stagione dove sicuramente, visto quanto fatto quest’anno, i rossoblù saranno messi al varco perché dovranno solo fare piccoli ritocchi per raggiungere finalmente la serie B. Detto ciò, una piccola speranzella ci sarebbe visto il deferimento del Matera: in caso di sanzioni contro i lucani, ci sarebbe l’ammissione dei rossoblù agli spareggi. Io credo che tutti i tifosi rossoblù e la società sarebbero contenti di accettare il cadeau, anche se arriverebbe a tavolino. Ma credere in rivoluzioni dell’ultimo momento e in sventure degli altri non è eticamente giusto e quindi tra qualche giorno, smaltita la delusione (non paragonabile a quella dei cugini del basket della Juvecaserta retrocessa in Lega2), è giusto iniziare a programmare la prossima stagione, capire se Campilongo resterà o meno, chi dell’organico attuale deve restare o partire e soprattutto dove apportare quelle migliorie che trasformino quest’organico da buono a una corazzata in grado di lottare per la serie B. Facendo una mia personale analisi sul match di Salerno, devo innanzitutto fare i complimenti alla squadra perché ha fatto una prestazione egregia con grande impegno e col cuore in uno stadio pieno all’inverosimile che festeggiava la promozione dei propri eroi. Detto ciò, è stata una partita a tante fasi: primo tempo con leggera supremazia rossoblù, secondo che inizia col discusso rigore che sembra tagliare le gambe ai falchetti che poi raggiungono il pari con Mancosu che quando vede granata sembra accecato da un fuoco inaspettato, parte finale che rivede i Lombardi boys attaccare alla ricerca del sorpasso che non arriva. Alla fine, nel momento del congedo, è stato toccante vedere tifosi rossoblù e calciatori quasi piangere per l’obiettivo sfumato, ma è comunque il segno di una simbiosi perfetta tra tifo, squadra, staff tecnico, società e stampa. Simbiosi che deve continuare anche l’anno prossimo perché così si raggiungono certi obiettivi. Il falco, dopo un anno emozionante, avvincente, bellissimo e ricco di aneddoti che, ripeto, resteranno impressi per sempre nella memoria, è tornato e ora sta capendo pian piano il modo per tornare a quella categoria che i malati di questi colori sognano di continuo la notte. Detto ciò, UNITI SI VINCE e a lunedì prossimo per un bilancio della stagione rossoblù.
Antonio Papale
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