Editoriale: Falchetti ancora pesanti. E ora si fa sul serio: arriva la Tim Cup
Altra puntata della mia rubrica nella quale si farà il punto su tutto ciò che orbita in casa rossoblù. Inizio a dire che in questa settimana ci sono stati due test amichevoli: il primo contro la rappresentativa dilettanti di Serino, il secondo contro l’Equipe Campania. Sono stati due test dal risultato diametricalmente opposto perché se, nel primo caso, i rossoblù hanno fatto man bassa dei volenterosi ragazzi irpini con un 16-0 senza storia, sabato c’è stata una sorprendente sconfitta contro i disoccupati che hanno imposto la loro legge per 2-1. Io credo che il calcio d’agosto lascia il tempo che trova, ma ci sono alcune importanti indicazioni che l’entourage rossoblù deve trarre affinchè ciò non si ripeta durante il corso della stagione: al di là del fatto che siamo a fine luglio, di positivo c’è da dire come Capodaglio e Mangiacasale siano tra gli elementi più vivaci della squadra di Romaniello, che, per il resto, deve migliorare i meccanismi difensivi e offensivi con un Diakitè che, nonostante i 5 gol in 2 partite, non è al top, così come Ciotola e Mancosu che ha un piede e mezzo a Salerno e che quindi porta la società a pensare un modo per sostituirlo. Ripeto, il tempo per mettere la toppa, sia sul mercato che in campo, c’è però l’unica medicina si chiama LAVORO, LAVORO e ancora LAVORO. Si può mettere la toppa anche perché, essendo a fine luglio, è logico e naturale avere le gambe pesanti visti gli enormi carichi di lavoro a cui i falchetti sono sottoposti quotidianamente attraverso doppie sedute sia atletico-aerobiche che tecnico-tattiche. La condizione verrà col tempo, ma il problema è uno: che nessuno ti aspetta e soprattutto il calcio ufficiale è dietro la porta perché a fine settimana c’è la Tim Cup contro il Lecco. Partita che, alla data odierna, presenta due incognite: il campo e il giorno. Nel primo caso per problemi al Pinto (pronta Frattamaggiore), nel secondo perché, qualora si giocasse in città, c’è la concomitanza con la processione di Sant’Anna patrona di Caserta: ciò procurerebbe problemi di viabilità che potrebbero indurre ad un anticipo del match. Quindi, l’orario e il giorno fissato dalla Lega A sono ancora parziali. Al di là di ciò, i falchetti non devono pensare a ciò e devono provare a vincere contro una compagine di step inferiore anche perché ci potrebbe essere un derby da festa dello sport coi cugini dell’Avellino in Irpinia il 9, con gli irpini che hanno allestito una compagine per salire in A. Poi, eventualmente, il Palermo nel sabato di Ferragosto, nel ricordo dei tanti duelli dei primi anni novanta. Il falco c’è e deve dimostrarlo sempre soprattutto per quei tifosi malati che amano questi colori e per questi sono disposti a soffrire e morire. Detto ciò, UNITI SI VINCE!!!
Foto ritiro della Casertana
Antonio Papale




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