Editoriale: Falchetti, ormai ci siamo. Ecco lo start alla nuova stagione.
Parto con quest’editoriale chiedendo scusa per lo spostamento da lunedì a martedì, ma se c’è stato è dovuto alla conferenza stampa di presentazione di Romaniello, di alcuni calciatori e della campagna abbonamenti avvenuta nel pomeriggio di lunedì. E da ciò è giusto passare come sempre a fare un punto della situazione in casa rossoblù a poche ore dal via ufficiale della nuova stagione che sarà giovedì col raduno e successivo ritiro di Serino. Parto dicendo che il clima è stato disteso al di là delle parole spese da tutti sui vari problemi che hanno attorniato questa prima parte di estate rossoblù. E bisogna anche dire che ieri, nella conferenza stampa, si è visto il nuovo mister che ha professato grande umiltà ben conscio della difficoltà di allenare in una piazza esigente e che ha fame di grande calcio come Caserta: dato che è alla seconda importante esperienza e dopo che ha passato alcuni gravi problemi personali, io credo che tutti, dalla società ai tifosi e passando per calciatori e stampa, debbano stare vicino a questa persona, soprattutto nei periodi di crisi di questa stagione che sicuramente ci saranno. Un punto a favore di Romaniello, secondo me, sarà quello di poter lavorare a fondo sul gruppo in formazione fino all’inizio del campionato previsto il 6 settembre (idem la serie B), a causa del rinvio deciso per le inchieste sul calcioscommesse di Catania e Catanzaro (su questo punto io credo che la federazione debba muoversi per non lasciare monchi B e Lega Pro fino a pochi giorni dal via e soprattutto non bisogna fare giustizia sommaria ma punire severamente solo chi si è reso colpevole di determinate situazioni spiacevoli). Si è parlato di gruppo: sarà un gruppo, quello che inizierà gli allenamenti venerdì, molto diverso da quello dell’anno scorso col giusto mix tra giovani ed esperti e che partirà con l’obiettivo di un campionato tranquillo, ma nessuno toglie che si possa fare meglio. A parte squadre con un budget illimitato come Benevento, Foggia, Matera, Lecce e Cosenza, nessuno ha una squadra come quella rossoblù che ad oggi vanta calciatori come Rajcic, De Angelis, Ciotola e Gragnaniello che danno la giusta esperienza e altri come Tito, Canalini, Gala giovani ed in rampa di lancio. È lampante che ancora manchi qualcosa, ed a questo momento della stagione a chi non mancherebbe, però c’è il tempo per completare il mosaico. Passando al capitolo abbonamenti, la società ha inteso premiare i fedelissimi abbassando i prezzi dei distinti e cercando di fidelizzare attorno a sé anche donne e giovani. Io credo che, tutto sommato, la città risponderà presente all’invito della società anche perché la forza in più dei falchetti sono loro e lo hanno dimostrato con tifo, calore, colore e civiltà sempre, soprattutto nei momenti più difficili dove si sono sopportate umiliazioni che forse nessuna tifoseria in Italia avrebbe mai digerito come ha fatto quella rossoblù. Ora il falco c’è e vola nei campi di tutta Italia, alzando fiero le sue ali. Caserta c’è e, sperando che la questione stadio possa risolversi a breve per garantirsi un futuro stabile, sogna di raggiungere al più presto la serie B. UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

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