lunedì 12 ottobre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : Casertana, e venne la prima sconfitta. Però non bisogna fare drammi.

Editoriale: Casertana, e venne la prima sconfitta. Però non bisogna fare drammi.


Il giorno dopo la prima sconfitta stagionale dei falchetti in quel di Cosenza, costata peraltro il primato, ha lasciato tanta rabbia tra i calciatori e i tifosi casertani per il modo in cui è arrivata, visto il buon primo tempo disputato e visto che, ad un quarto d’ora dalla fine, sembrava ormai che si potesse portare a casa la vittoria. Poi, in pochi minuti, due errori difensivi sono costati sconfitta e primo posto. Eppure, facendo un flashback, la squadra rossoblù era partita bene col giusto approccio mettendo in crisi i meccanismi cosentini ed andando in vantaggio con Mangiacasale, servito al bacio da Capodaglio. Poi, nella ripresa c’è stato un calo ed il Cosenza ha aumentato il forcing che ha portato prima al pareggio su corner poi alla vittoria silana su un contropiede: in poche parole, due errori costati cari. Al di là di come sia andata, io onestamente credo che non si debbano fare drammi perché, prima o poi, una sconfitta doveva arrivare e perché chi credeva che l’obiettivo potesse cambiare debba ritornare sulla terra, così come ci stanno tutte le componenti che orbitano attorno ai falchetti: società, staff tecnico, calciatori, tifosi e stampa. L’obiettivo è e deve restare la salvezza poi, raggiunto ciò, si può parlare d’altro e provare a raggiungere altri obiettivi, ma fino ad allora bisogna pensare solo a salvarsi. E poi drammi non se ne debbano fare anche per altri tre motivi: il primo, perché le basi per far bene ancora ci sono, il secondo perché la squadra sino ad oggi merita solo le lodi per quanto fatto ed il terzo perché la classifica sorride e dice ad oggi secondo posto. Traendo le conclusioni, mister Romaniello e soci meritano solo elogi e vanno sostenuti sempre sia nelle vittorie che nelle sconfitte così come fanno sempre soprattutto quei tifosi irriducibili che, anche in condizioni metereologiche poco clementi e in trasferte quasi inaccessibili per lunghezza e costi, sostengono i colori rossoblù. E ora io credo anche che bisogna cancellare e dimenticare questa prima pagina amara di questa stagione e pensare subito a lavorare in vista dell’arrivo al Pinto, sotto le telecamere di mamma Rai che irradierà la partita attraverso Raisport, della corazzata Catania. Non sarà una partita facile e tutto l’ambiente ne è cosciente vista la forza degli etnei che detengono il miglior attacco, hanno vinto più partite di tutti e che, senza la penalizzazione, sarebbero primi. Detto ciò sarà una settimana lunghissima (visto che si gioca lunedì 19), dove tutti si devono stringere ancor di più attorno alla squadra e dove il Pinto deve essere il dodicesimo uomo in campo perché gli ostacoli duri, nel calcio come nella vita di tutti i giorni, si superano con unità di intenti e compattezza tra tutte le componenti. Il falco, seppur ferito dalla sconfitta, c’è ed è pronto, come sempre, a volare nel firmamento del calcio italiano ed affilare i propri artigli per azzannare la preda di turno. UNITI SI VINCE!!! 

Antonio Papale

Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi