Editoriale: Casertana, brusca frenata. Ma può essere salutare.
La sconfitta di ieri sera ha costituito, per tutto il popolo calcistico casertano, un brusco risveglio per come è arrivata ma che, se presa nel modo giusto, può essere etichettata semplicemente alla categoria degli incidenti di percorso. Fino a ieri, si era vista infatti una squadra rossoblù briosa, grintosa e che dettava lei il ritmo delle partite: ieri, invece, si è visto l’esatto contrario, con i falchetti irretiti dalla pressione a tutto campo messa in campo dal Foggia che, per onestà di cronaca, ha strameritato la vittoria e se passava in vantaggio già nel primo tempo nessuno avrebbe potuto dire niente e gridare allo scandalo viste le occasioni create e il volume di gioco messo in atto che ha schiacciato letteralmente i rossoblù nella propria metà campo. E così, a inizio ripresa, col rigore realizzato da Sarno e la bomba di Sainz – Maza, i pugliesi hanno legittimato quanto creato e meritato il risultato. Giustamente, sia lo staff tecnico che i calciatori che i tifosi rossoblù, hanno ammesso la giornata totalmente storta avvenuta in terra di Puglia e sono tutti pronti a ripartire sin da domenica, quando al Pinto arriverà il Monopoli, compagine da prendere con le dovute cautele. Deve essere una lezione salutare e soprattutto dimostrare di sapersi rialzare e i falchetti già lo hanno dimostrato dopo la sconfitta di Cosenza, per cui tutti al lavoro per far sì che tutto ciò che è stato fatto di ottimo sinora non venga vanificato all'improvviso. Ed è fondamentale, secondo il mio modesto punto di vista, che tutte le componenti siano unite ancor di più di quanto lo siano state sinora, perché i momenti duri si evitano e si superano con l’unità d’intenti da parte di tutti. E tocca soprattutto ai tifosi, così come fanno sempre, stare vicino ai giocatori e trascinarli all'ennesimo acuto della stagione. È capitata al Barcellona col Celta una giornata storta, non poteva capitare ai rossoblù? Il falco comunque c’è e comunque guarda dall'alto le rivali dicendo: sono ferito ma non morto e sono pronto a ripartire da subito per dimostrare che la sconfitta è stata solo un incidente di percorso salutare. UNITI SI VINCE!
Antonio Papale

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