Editoriale: Casertana, atto di forza. E il falco torna a volare.
Il giorno dopo la meritata vittoria contro il Monopoli in casa rossoblù l’atmosfera è molto positiva vista anche la buona prestazione sciorinata per almeno un’ora. Poi l’inferiorità numerica e il gol nel recupero hanno portato un minimo di sofferenza, ma il risultato è indiscutibile ed è stato un atto di forza importante ed un avviso ai naviganti, cioè alle rivali: ragazzi, per obiettivi importanti, ci siamo anche noi. Atto di forza anche perché la non prestazione che ha portato alla sconfitta in quel di Foggia, unita ai risultati delle concorrenti, pretendeva un riscatto che è arrivato puntualmente come solo le grandi squadre. E così, almeno fino al turno prenatalizio, i rossoblù guardano dall'alto in basso tutti gli altri. Ritornando al match di ieri, il mio personale MVP, al di là del gol che, al di là dei rigori, è il primo rossoblù da palla ferma, è stato Alfageme: ha sciorinato numeri da autentico fuoriclasse mettendo in tilt la retroguardia pugliese che, a volte, ha usato le cattive maniere per fermarlo. Io credo anche che una citazione vada ad Agyei sia per il gol che per la prestazione che per l’infortunio che lo terrà fuori per un po’ di tempo nella speranza che possa guarire presto perché stava mostrando un rendimento molto positivo. Altro aspetto che io trovo positivo riguarda il ritorno di Diakitè sperando che l’ivoriano possa ritrovare presto condizione e gol al più presto. L’unico neo il rosso a De Angelis che priverà Romaniello di una pedina importante per 1 o 2 delle prossime partite: tutto dipenderà dal referto arbitrale. Detto ciò, il primato rossoblù non è fine a sé stesso: miglior attacco, miglior attacco interno, miglior rendimento interno (solo Napoli e Cagliari nei campionati pro come i falchetti), miglior differenza reti, unica squadra con media inglese positiva: guardandoli così sono numeri da far spavento, ma cinque punti sono pochi e ancora non si è vinto nulla, anzi bisogna sempre mantenere quell’umiltà che ha sempre contraddistinto il gruppo rossoblù. E se questo gruppo è così umile, i meriti, ed ormai sto diventando noioso nel dirlo, vanno a quella persona perbene e quel grande allenatore di nome Nicola Romaniello, ennesimo frutto di scelte societarie azzeccate da parte di Corvino, Pannone, Lombardi e Pascarella. Umiltà che hanno anche persone come l’addetto stampa Frondella, il team manager Salomone e i segretari Nappo e Caporaso che per questi colori lavorano 24 ore su 24 sputando sangue e dando l’anima. Ormai la salvezza è acquisita, e da sabato bisogna svoltare obiettivo sempre mantenendo umiltà e basso profilo e senza mai montarsi la testa perché basta un attimo per far crollare tutto quanto di buono è stato fatto sinora. Sabato c’è una trasferta non facile ad Andria ma i rossoblù, se in giornata, possono fare il colpo anche in Puglia e, semmai, approfittare del big match tra Foggia e Cosenza e del match non facile del Lecce a Pagani; più facile per il Benevento col Martina. I falchetti, con le loro imprese, stanno trascinando anche le altre realtà casertane a far bene: la Juvecaserta in Lega A di basket sta disimpegnandosi bene, idem la Volalto in A2 di pallavolo femminile. Il falco è tornato a volare alto e a graffiare circondato dall'amore sconfinato dei suoi tifosi, che sperano di raggiungere al più presto quella serie che manca da un quarto di secolo in questa città e che lo meritano solo per il fatto di non aver mai mollato negli anni in cui questa maglia è stata umiliata, derisa e calpestata in campi miseri di categorie che non meritava. Detto ciò, UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale
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