Visualizzazione post con etichetta antonio papale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antonio papale. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2016

L'editoriale di Antonio Papale : Casertana, vittoria di platino.

Editoriale: Casertana, vittoria di platino.

Come tutti ben sanno, sabato è giunto il primo sorriso rossoblù del 2016. Non è stata un’esibizione bella a vedersi, ma questa vittoria ci voleva sia per rintuzzare gli assalti degli inseguitori (della serie meglio lepre che cacciatore) sia per il morale del gruppo allenato da Romaniello sia perché in vista ci sono incontri delicati per il futuro dei falchetti sia perché si è dato un chiaro avvertimento: per la B ci siamo anche noi e dovete passare sul nostro cadavere per guadagnarla. La vittoria di sabato, di platino per come è avvenuta, è stata nel segno di De Angelis (scatenato in questo mese), della grinta della difesa, della voglia di allontanare i primi spifferi critici arrivati dopo le beffe due giornate precedenti. Insomma per una volta meglio il cinismo o il pragmatismo trapattoniano che lo spettacolo di cui sono amanti i palati fini: va bene così per ora. Ora arrivano i match da 6 punti, quelli da non fallire perché a fine campionato varranno tantissimo: sabato sera al Pinto arriva il Lecce, e sarà la classica partita dove non bisogna sbagliare nulla, dove conterà più la testa che le gambe, dove bisogna vincerla più in settimana che sul terreno di gioco. Vincere varrebbe tantissimo perché significherebbe spedire i salentini a 7 punti, 8 se si considerano gli scontri diretti a favore, e relegarli alla lotta playoff. E scherzi del calendario, poche ore prima ci sarà Foggia – Benevento: insomma, una prima resa dei conti tra le quattro che, assieme al Cosenza e forse al Matera, si giocheranno B e playoff. Io, in questa sede, vorrei lanciare un appello ai tifosi rossoblù: sabato i falchetti hanno bisogno del loro tifo e bisogna vincerla anche sugli spalti attraverso il passionale tifo e la civiltà, e sono sicuro che i tifosi rossoblù gremiranno il Pinto come nelle migliori occasioni per trascinare i falchetti verso un’altra vittoria che significherebbe un altro passo importante, se non decisivo, verso quel sogno che tutta Caserta a maggio vorrebbe far tramutare in splendida realtà dopo 25 anni di sofferenza, e che si chiama serie B. Obiettivo che anche la società vuole raggiungere: la dimostrazione sta nell'ingaggio di Giannone, avvenuto poche ore fa. Il falco c’è e vuole raggiungere il sogno attraverso l’unità di tutte le componenti: staff tecnico, giocatori, società, staff medico, tifosi, stampa, città, istituzioni. UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

lunedì 18 gennaio 2016

L'editoriale di Antonio Papale : "Casertana, che rabbia! E sono 2 (di beffe)"

Editoriale: Casertana, che rabbia! E sono 2 (di beffe).

Come tutti ben sanno, ieri i falchetti non sono andati al di là del 2-2 interno contro un buon Catanzaro, apparso tutt'altra squadra rispetto a quella delle prime partite del girone d’andata. In casa rossoblù, per la seconda gara di fila, c’è da dare un ampio spazio ai rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Questo perché, sia a Pagani che ieri, fino a pochi minuti dalla fine, i falchetti stavano vincendo, seppur soffrendo, e per ben 2 volte, nei minuti finali si sono visti sfuggire l’occasione per scappare visti i risultati delle dirette concorrenti. A queste situazioni, su cui sicuramente Romaniello in settimana ci lavorerà sopra, bisogna inserire una serie di cause: calo di concentrazione, errori difensivi. E leggendo i commenti dei tifosi sui social, la maggior parte è scontenta per questo avvio di 2016 dei falchetti, perché da potenziali 6 punti che potevano regalare la fuga ma ormai è andata così e non bisogna piangere sul latte versato perché il calcio non ti attende. Anzi, bisogna lavorare in serenità e in tranquillità perché il sogno è ancora realizzabile però queste sono le conditio sine qua non affinché a maggio possa diventare realtà. Non si è perso nulla, come non si è vinto nulla: mancano 16 partite che saranno 16 battaglie in un girone di ritorno che sarà una guerra, un altro campionato dove tutti cacceranno quel qualcosa in più per portare a casa i propri obiettivi. Se ciò vuole consolare, se Sparta (i falchetti) piange, Atene (Foggia e Lecce) non ride, ma a ridere sono i terzi incomodi come Benevento e Matera si avvicinano a suon di goleade, mentre il Cosenza è fermato dalla neve a Martina. Tra sabato e lunedì, giornata importante: rossoblù a Melfi, satanelli a Catanzaro, Lecce con la Juve Stabia, Benevento con la Lupa Castelli Romani, Cosenza con il Catania e Matera con l’Andria. Guardandola così, il calendario favorisce sanniti e lucani, ma il calcio insegna sempre che può avvenire tutto e il contrario di tutto. Quindi, bisogna stare calmi perché il falco comunque è primo e guarda dall'alto tutti. Detto ciò, UNITI SI VINCE!

Antonio Papale

martedì 22 dicembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : "Casertana, Natale in vetta. Primato sotto l’albero e 4 avvertimenti alla concorrenza. Per un 2015 da incorniciare"

Editoriale: Casertana, Natale in vetta. Primato sotto l’albero e 4 avvertimenti alla concorrenza. Per un 2015 da incorniciare.

Ultimo appuntamento con la rubrica che ha come argomento tutto ciò che riguarda il pianeta calcio a Caserta. Come tutti ben sanno, nella serata di ieri i falchetti, nel posticipo trasmesso dalla Rai, hanno demolito il Messina con un eloquente 4-1. Vittoria meritatissima e primato meritatamente riconquistato a scapito del Foggia che lo aveva scippato per 48 ore. E così i falchetti hanno regalato un Natale in vetta ai loro tifosi che ora si godono il momento di gloria e iniziano giustamente a sognare un qualcosa di impensabile a inizio stagione. Ripeto, per quanto visto sinora, è un primato che i falchetti meritano per tanti motivi: il primo, perché per tante partite hanno mostrato il miglior gioco della Lega Pro; il secondo perché sono stati per 14 partite su 16 in testa alla classifica; il terzo, perché hanno un attacco mitraglia con 25 reti messe a segno, di cui 16 dal trio Negro – De Angelis – Alfageme, che portano ad essere il miglior attacco del campionato; una delle migliori difese del campionato coi soli 12 gol al passivo; il miglior rendimento interno con 22 punti su 24: a reggere in questa speciale classifica solo il Cosenza, infine perché questo è un gruppo unito che fa dell’umiltà e dell’unità di intenti i suoi capisaldi. Ritornando brevemente a ieri, sono stati suonati 4 chiari avvertimenti alla concorrenza, Foggia e Lecce in testa, che fanno capire come, per obiettivi importanti, ci siano anche i rossoblù che concludono l’anno lassù e vogliono restarci il più a lungo possibile, come dichiarato dal presidente Corvino, che ha anche detto che, se possibile, si rinforzerà questa squadra per fargli fare il salto di qualità e lottare per quel sogno che si chiama serie B. E così si conclude alla grande un anno estremamente positivo per i colori rossoblù, contraddistinto da imprese di prestigio come le vittorie con Salernitana, Lecce e Catania, squadre blasonate non le ultime arrivate. Poi, l’impresa sfiorata dei playoff a maggio e la ripartenza con un gruppo quasi totalmente nuovo che sta dando delle grandissime soddisfazioni a questa città affamata di grande calcio che ha perso 2 decenni a stare in categorie umilianti che non le appartenevano. Si dice che le vittorie hanno molti padri e le sconfitte sono orfani: in questo caso stanno arrivando le vittorie e i padri si chiamano Corvino, Lombardi, Pannone, Pascarella, Romaniello, i calciatori in testa ma anche gente come lo staff medico, l’addetto stampa Frondella, il team manager Salomone, i segretari Caporaso e Nappo e tutti quelli che lavorano quasi 24 ore al giorno affinchè la macchina rossoblù sia perfetta o quasi. Ed ora giusto staccare qualche giorno per poi ripartire con fiducia nel 2016 con un primo obiettivo: il titolo d’inverno, da conquistare con una vittoria a Pagani, che, seppur platonico, è beneaugurante per chi lo conquista perché, nella gran parte dei casi, primi in inverno significa anche primi in estate. Prima di fare il solito saluto, voglio augurare un buon Natale e felice 2016 principalmente a tutti i tifosi rossoblù e alle famiglie, alla società, ai calciatori, allo staff tecnico e medico, alla stampa casertana ma anche a tutti quelli delle altre squadre perché il calcio principalmente è un divertimento, poi uno sport dove chi è bravo vince e chi meno perde. Il falco vola e vuole continuare a farlo per il raggiungimento di un sogno chiamato serie B che manca da 25 anni dalla città della Reggia però sa che si può raggiungere solo in un modo: UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

lunedì 14 dicembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : "Casertana, altro ko esterno. Ma bisogna stare calmi"

Editoriale: Casertana, altro ko esterno. Ma bisogna stare calmi.

Ritorna la mia rubrica che fa il punto della situazione in casa Casertana. Purtroppo, per i rossoblù, altro ko esterno, stavolta ad Andria, contro una buona compagine come quella pugliese. È il terzo scivolone stagionale dove i falchetti hanno sì provato a giocare, ma sono sbattuti contro la maggiore dinamicità della manovra pugliese. A dire il vero, al contrario di Foggia, ci sono dei minimi alibi che possono giustificare una leggera flessione dei falchetti sul piano sia del rendimento che della classifica: le assenze di elementi fondamentali come Agyei, Mancosu e De Angelis sostituiti da Rajcic, De Marco e Diakitè che hanno messo tanta buona volontà che da sola non è bastata, e una serie di decisioni arbitrali controverse, soprattutto sui due gol pugliesi e sull'espulsione di Murolo, che hanno indirizzato il risultato. Ma gli arbitri non devono servire come alibi, e comunque, dato che nella mia indole parlare di quest’argomento non mi piace, io fermo qui la discussione su questo tema. Ma ora, così come prima non bisognava farsi prendere dal troppo entusiasmo dei risultati positivi conseguiti e prendere i calciatori come dei campioni, non bisogna farsi prendere dalla depressione e considerare questo splendido gruppo come dei brocchi. Perché questi calciatori sinora hanno dato tutto il meglio di loro regalando soddisfazioni che nessuno si immaginava lontanamente a inizio stagione. E comunque parliamo di una squadra prima in classifica in 13 giornate su 15 che sta attraversando un periodo particolare. Proprio in questi periodi, io credo che quattro siano le medicine da usare per uscirne: calma, lavoro, umiltà e unità fra tutte le componenti e credo anche che, nel gruppo rossoblù, queste ci siano in quantità industriale. E ora bisogna pensare a concludere in bellezza questo 2015 che ha riservato tante soddisfazioni a tutti gli amanti di questa maglia. Mancano due partite per concludere quest’anno: mercoledì a Teramo per la Coppa Italia di categoria dove sicuramente sarà immessa qualche seconda linea che vorrà mettersi in mostra per mettere in difficoltà il mister nelle sue scelte, e lunedì sera quando al Pinto arriverà il Messina, anch'esso in fase calante: partita trasmessa da mamma Rai e che sicuramente sarà una festa dello sport visto il clima di rispetto tra le due tifoserie. Partita da vincere per regalare ai tifosi rossoblù un primato sotto l’albero che sarebbe strameritato per quanto fatto sinora, per reagire alle chiacchiere esterne, per rintuzzare gli assalti di un Foggia che sta venendo su alla grande e per recuperare punti su Lecce e Benevento che si leveranno punti a vicenda nello scontro diretto. Detto ciò, il falco c’è, guarda comunque tutti dall'alto in basso, è ferito ma non morto e reagirà sicuramente sostenuto sicuramente dall'affetto e dall'amore sconfinato dei suoi seguaci, che per niente al mondo lo lascerebbero solo e che sperano di raggiungere quel sogno lontano un quarto di secolo dalla città della Reggia e che scaramanticamente non nominano! UNITI SI VINCE!
Antonio Papale

lunedì 7 dicembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : "Casertana, atto di forza. E il falco torna a volare"

Editoriale: Casertana, atto di forza. E il falco torna a volare.

Il giorno dopo la meritata vittoria contro il Monopoli in casa rossoblù l’atmosfera è molto positiva vista anche la buona prestazione sciorinata per almeno un’ora. Poi l’inferiorità numerica e il gol nel recupero hanno portato un minimo di sofferenza, ma il risultato è indiscutibile ed è stato un atto di forza importante ed un avviso ai naviganti, cioè alle rivali: ragazzi, per obiettivi importanti, ci siamo anche noi. Atto di forza anche perché la non prestazione che ha portato alla sconfitta in quel di Foggia, unita ai risultati delle concorrenti, pretendeva un riscatto che è arrivato puntualmente come solo le grandi squadre. E così, almeno fino al turno prenatalizio, i rossoblù guardano dall'alto in basso tutti gli altri. Ritornando al match di ieri, il mio personale MVP, al di là del gol che, al di là dei rigori, è il primo rossoblù da palla ferma, è stato Alfageme: ha sciorinato numeri da autentico fuoriclasse mettendo in tilt la retroguardia pugliese che, a volte, ha usato le cattive maniere per fermarlo. Io credo anche che una citazione vada ad Agyei sia per il gol che per la prestazione che per l’infortunio che lo terrà fuori per un po’ di tempo nella speranza che possa guarire presto perché stava mostrando un rendimento molto positivo. Altro aspetto che io trovo positivo riguarda il ritorno di Diakitè sperando che l’ivoriano possa ritrovare presto condizione e gol al più presto. L’unico neo il rosso a De Angelis che priverà Romaniello di una pedina importante per 1 o 2 delle prossime partite: tutto dipenderà dal referto arbitrale. Detto ciò, il primato rossoblù non è fine a sé stesso: miglior attacco, miglior attacco interno, miglior rendimento interno (solo Napoli e Cagliari nei campionati pro come i falchetti), miglior differenza reti, unica squadra con media inglese positiva: guardandoli così sono numeri da far spavento, ma cinque punti sono pochi e ancora non si è vinto nulla, anzi bisogna sempre mantenere quell’umiltà che ha sempre contraddistinto il gruppo rossoblù. E se questo gruppo è così umile, i meriti, ed ormai sto diventando noioso nel dirlo, vanno a quella persona perbene e quel grande allenatore di nome Nicola Romaniello, ennesimo frutto di scelte societarie azzeccate da parte di Corvino, Pannone, Lombardi e Pascarella. Umiltà che hanno anche persone come l’addetto stampa Frondella, il team manager Salomone e i segretari Nappo e Caporaso che per questi colori lavorano 24 ore su 24 sputando sangue e dando l’anima. Ormai la salvezza è acquisita, e da sabato bisogna svoltare obiettivo sempre mantenendo umiltà e basso profilo e senza mai montarsi la testa perché basta un attimo per far crollare tutto quanto di buono è stato fatto sinora. Sabato c’è una trasferta non facile ad Andria ma i rossoblù, se in giornata, possono fare il colpo anche in Puglia e, semmai, approfittare del big match tra Foggia e Cosenza e del match non facile del Lecce a Pagani; più facile per il Benevento col Martina. I falchetti, con le loro imprese, stanno trascinando anche le altre realtà casertane a far bene: la Juvecaserta in Lega A di basket sta disimpegnandosi bene, idem la Volalto in A2 di pallavolo femminile. Il falco è tornato a volare alto e a graffiare circondato dall'amore sconfinato dei suoi tifosi, che sperano di raggiungere al più presto quella serie che manca da un quarto di secolo in questa città e che lo meritano solo per il fatto di non aver mai mollato negli anni in cui questa maglia è stata umiliata, derisa e calpestata in campi miseri di categorie che non meritava. Detto ciò, UNITI SI VINCE!!!

Antonio Papale
CLICCA 'MI PIACE' SULLA NOSTRA PAGINA UFFICIALE DI FACEBOOK

lunedì 9 novembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale :" Casertana, mini – fuga in salsa rossoblù. E’ un assolo continuo."

Editoriale: Casertana, mini – fuga in salsa rossoblù. E’ un assolo continuo.

Ieri, la vittoria della Casertana col Martina ha certificato tante cose, ma la più importante è quella che i falchetti ormai hanno quasi archiviato la pratica salvezza e devono pensare a giocare per mantenere la parte sinistra della classifica. Ieri, il fatto importante è stato quello di sbloccare subito una partita che poteva riservare tante insidie visto che tutti parlavano di partita facile, ma il calcio insegna che non esistono; anzi, i pugliesi hanno giocato la loro partita costruendo alcune occasioni, però se i rossoblù avessero chiuso la pratica nel primo tempo, vista la traversa di Mangiacasale e lo show del portiere ospite sui tentativi dei falchetti, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Nel secondo tempo i falchetti hanno messo subito in ghiaccio il match e poi hanno controllato agevolmente le inconcludenti iniziative pugliesi. E così, sfruttando anche i risultati provenienti dagli altri campi, i falchetti hanno aumentato il vantaggio sulle inseguitrici da 1 a 2 punti, stavolta sull'altra sorpresa Messina, creando le basi per una mini – fuga in salsa rossoblù in un assolo continuo e incessante, fatto di un calcio spettacolare, piacevole e bello a vedersi, con tanti protagonisti: da Gragnaniello protagonista di parate importanti al duo Rainone – Idda bravissimo coi loro interventi a blindare la porta, dalle frecce Tito e Mangiacasale alla qualità di Mancosu e Negro, dalla regia di Capodaglio alla grinta di Agyei, ma il protagonista numero 1 di questo prodigio sportivo inaspettato a luglio e che procede miracolosamente ma strameritatamente in vetta alla classifica, anche se sarò noioso nel ripeterlo, ha un nome e cognome di una persona umile e soprattutto perbene che ha trasformato questo gruppo in un ingranaggio praticamente perfetto: Nicola Romaniello. Il mister rossoblù è l’ennesimo frutto di come le scelte della società operate in sede di mercato in questi anni siano state, nel 99% dei casi, azzeccatissime. Sarò noioso, ma guai a credersi di aver vinto il campionato perché l’incidente è dietro l’angolo già da domenica ad Agrigento perché da ora i falchetti verranno attesi al varco e tutti vorranno battere la capolista: l’ambiente rossoblù ne è cosciente e proseguirà come sempre sul piano dell’umiltà e del profilo basso, al di là dell’entusiasmo crescente tra i tifosi che ieri, a fine partita, hanno festeggiato nell'antistadio e circondato i loro eroi di affetto. Altra cosa importante, la risoluzione della faccenda Pinto che porta a pensare solo al campo. E la sintonia tra società, tifosi, squadra, stampa, istituzioni e città è un altro fattore importante. Il falco c’è, si invola verso qualche cosa di impensabile ma, allo stesso tempo, innominabile per questioni scaramantiche e dice ai naviganti: state attenti che vi prepariamo la sorpresa. Detto ciò, UNITI SI VINCE!
Antonio Papale

lunedì 2 novembre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : Casertana, vittoria dal sapore di primato. E ora si sogna.

Editoriale: Casertana, vittoria dal sapore di primato. E ora si sogna.
Come ogni lunedì, è giusto fare un’analisi a mente fredda di quello che circonda l’ambiente casertano dopo ogni partita di campionato. Dopo la partita di ieri col Benevento, che è stata l’ennesimo scalpo di questo brillantissimo avvio di stagione, in casa rossoblù c’è un ambiente colmo di gioia, soddisfazione e anche un po’ sorpreso per questo primato inaspettato e che nessuno osava nemmeno lontanamente immaginare ad inizio stagione quando tutti, dopo ciò che è successo in estate, hanno iniziato a parlare di salvezza tranquilla, cosa che ancora oggi viene professata, con tanta umiltà, come mantra principale di una squadra che ha proprio dell’umiltà uno dei suoi capisaldi. Ritornando alla partita di ieri, si è vista come squadra una squadra battagliera, grintosa, con due attributi grandi quanto una casa al cospetto di una delle corazzate del campionato che, ha sì tentato di portare a casa un risultato positivo, ma non ha potuto far niente contro una squadra che sorprende tutto e tutti in un campionato ad oggi senza padrone ed equilibrato per la classifica corta che c’è con dodici squadre in 8 punti. La vittoria di ieri ha visto un Negro grande protagonista con due gol preziosissimi (il secondo rimarrà affisso per tanto tempo nelle cineteche rossoblù vista la bellezza), ma ci sono stati anche altri protagonisti: un Gragnaniello sempre determinante con le sue parate, la corsa di Tito, la sicurezza di Idda, la regia di Capodaglio, il sacrificio di Mangiacasale, la qualità di Mancosu. Insomma tutti pronti a unirsi e sacrificarsi per il bene comune, ma tutto ciò non sarebbe possibile senza un uomo umile, un allenatore con la A maiuscola che ha impresso il suo marchio a quello che sta diventando un piccolo miracolo sportivo: Nicola Romaniello. E questa relativa al mister è stata una scommessa vinta in pieno da parte di una società che in questi anni ha sbagliato praticamente pochissime mosse ridando credibilità alla Caserta calcistica e che, giustamente, richiede più pubblico allo stadio dopo le grandissime dimostrazioni di attaccamento ai colori sociali. I tifosi, dal loro canto, iniziano a sognare pur restando, anche loro, coi piedi a terra perché l’incidente è lì dietro l’angolo; ed infatti, non è da sottovalutare il match interno di domenica col Martina penultimo e che potrebbe presentarsi con un nuovo allenatore viste le voci provenienti dalla Puglia. Non vorrei fare polemiche ma a Benevento non è stata accettata molto bene la sconfitta: leggendo alcuni siti, alcuni hanno detto che i sanniti sono usciti sconfitti nella terra dei fuochi. Io credo innanzitutto che, quando si perde, si debba accettare il verdetto del campo, giusto o sbagliato che sia, poi bisogna separare il calcio da altri ambiti. Detto ciò, e ripeto, non è una polemica e fermo restando che ognuno è libero di pensarla come meglio crede, il falco è tornato a guardare tutti i suoi nemici dall'alto verso il basso, non vuole fermarsi e vuole continuare a sognare ad occhi aperti quell’obiettivo che nessuno nomina per questioni scaramantiche. UNITI SI VINCE!!!

Antonio Papale

lunedì 26 ottobre 2015

L'editoriale di Antonio Papale : Casertana, manca il colpo del ko. E la vetta è persa. Ora sotto col Benevento.

Editoriale: Casertana, manca il colpo del ko. E la vetta è persa. Ora sotto col Benevento.

Due giorni dopo il pari di Ischia, aumentano i rimpianti in casa rossoblù per quello che poteva essere e non è stato, soprattutto se si va ad analizzare la partita nei minimi dettagli dove, nel secondo tempo soprattutto, c’è stata una sola squadra in campo (per gli isolani solo l’occasione di Orlando con un super Gragnaniello): quella rossoblù, che ha dominato costringendo sì gli isolani a difendersi, ma andandosi a scontrare con un muro di dieci uomini a difesa della porta di Iuliano e che ha ostruito le manovre dei falchetti. Il dominio ha portato a perlomeno cinque nitide occasioni da rete che, tra bravura del portiere ischitano e imprecisione degli avanti di Romaniello, non sono state sfruttate: insomma, è mancato il colpo del ko, quello letale, quel killer instinct di cui si possono fregiare le grandi squadre in determinate circostanze delle partite: comunque, è un punto che fa classifica visto l’obiettivo dichiarato della salvezza. E così la vetta, almeno per una settimana, è stata persa a tutto vantaggio di un’altra squadra rivelazione di questo campionato equilibratissimo, livellato e, per ora, senza padrone: il Messina che, a dir la verità, merita i punti che occupa in classifica. Classifica dove le grandi stanno lentamente rientrando grazie proprio a questo equilibrio: in questo caso sono il Benevento, il Lecce e il Foggia e, continuando questo stato di cose, può rientrare anche il Catania. E, scherzi del destino, domenica il calendario regala Foggia – Messina e, soprattutto, un sentitissimo Casertana – Benevento. Così rientro ai falchetti. Chiudendo il discorso su sabato, dicendo che la difesa continua ad essere tra le migliori della categoria. Passando al sentitissimo derby di domenica, bisogna valutare bene in settimana la formazione da opporre ai sanniti visti gli infortuni di carattere muscolare accaduti ad alcuni rossoblù in campo sabato, ma bisogna anche dire che queste partite ognuno vorrebbe giocarle e quindi si farà di tutto per recuperare quanti più uomini possibile. Al di là della classifica, è una partita sentitissima vista l’accesa rivalità tra le tifoserie: la mia speranza, che poi è quella di tutti, è che si assista ad una festa dello sport e di civiltà per presentare all'Italia pallonara un biglietto da visita positivo della Campania. Sarà anche una partita dei tanti ex, visti i tanti movimenti tra le due piazze avvenuti in estate, e si vedrà chi inciderà e chi no. Il falco, anche se spodestato momentaneamente dal trono, c’è e dice: attenti che ci siamo anche noi. UNITI SI VINCE!!!
Antonio Papale

Lettori fissi